V per Violenza: docufilm che esplora le radici e le conseguenze del male nella società civile occidentale

Il 25 luglio (ore 15.30) verrà presentato in anteprima per il Giffoni Film Festival “V per violenza”, docufilm diretto da Alessandra ed Emanuele De Vita. Il lungometraggio nasce da un’idea della giornalista e musicista Alessandra De Vita nell’intento di esplorare sia le radici che le conseguenze del male nella società civile occidentale attraverso le forme di violenza più perpetrate: quelle contro donne, animali da affezione e bambini.

Si tratta di un docufilm con illustrazioni realizzate insieme all’illustratrice Roberta Montemurro. Attraverso un’alternanza di immagini illustrate e animate, narrazione in terza persona e interviste a protagonisti, in prima persona ma non solo, di storie di violenza. Hanno partecipato al documentario: l’antropologo Paolo Apolito, l’attivista Emanuela Castaldo, l’avvocato Ambra Viscito presidente di “Frida contro la violenza di genere”, la Fondazione Carolina, Sherine Abu Sala’a, il professor Giovanni Beltrami, direttore del reparto di Ortopedia e Traumatologia del Meyer di Firenze, la presidente della Lndc di Ostia Emanuela Bignami, l’avvocata Anna Vicinanza, Vincenzo Borsa e l’avvocata Stefania De Martino, specializzata in violenza di genere. V per violenza vede racchiude anche un prezioso intervento dell’attrice (di teatro, cinema e televisione) Pia Lanciotti, celebre volto di “Mare fuori”, “Circeo” tra le tante interpretazioni rese. Il brano “Amore Animale” è composto e interpretato da Alessandra De Vita (piano e synth) ed è cantato da Sara Anzalone. Il brano “Pezzi sparsi” è scritto e cantato da Celeste Cerrato, ed è stato interpretato e danzato dall’attrice e danzatrice Sara Mercurio, interprete principale del documentario. Hanno preso inoltre parte al lavoro: Manuel Ruiz, Andrea Della Rocca, Mafalda “Chicca” De Vita, Sara Anzalone, Rita Maiorano, Alan “Pupo”. Title designer: Sara Di Lascio. Riprese, montaggio e sound design di Emanuele De Vita. Color Correction di Benedetto Battipede. Le musiche sono state prodotte, arrangiate e mixate da Emanuele e Alessandra De Vita presso il Woody studio. L’audiovisivo si divide in tre capitoli. Il primo è dedicato alla violenza psicologica e fisica sulle donne. Il secondo ai bambini in guerra e al bullismo, l’ultimo alle violenze sugli animali “di affezione”, soffermandoci su storie che negli ultimi mesi hanno sconvolto la collettività: parliamo delle torture inflitte da ignoti su gatti di colonia e di proprietà, nella periferia di Roma. Tra tutte, si parla delle vicende di Rosi e Odino che hanno fatto il giro del web.

Dalle note di regia:

La scelta di un approccio creativo, attraverso illustrazioni ma anche musica e danza permette di affrontare anche le vicende più dure, evitando di affidarci a riprese violente ma senza per questo rinunciare al potere evocativo delle immagini. Il taglio di questo lavoro è giornalistico ma anche fortemente artistico, per cercare di costruire un ponte tra la realtà, analizzata nei sui angoli più oscuri, e finzione, quest’ultima nella sua accezione più positiva perché legata all’arte. Le illustrazioni saranno accompagnate da musiche e dalla narrazione fuori campo. Non ci si soffermerà su una storia specifica ma si tenterà di esplorare tutte le forme attraverso cui la violenza si dirama e si abbatte sulla società civile e soprattutto sulle categorie più indifese di esseri viventi: animali, donne e bambini.

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