Connessioni generative: il valore dell’economia circolare a Giffoni

Le piante che impreziosiscono gli allestimenti di #Giffoni56 raccontano una storia che va ben oltre l’aspetto estetico. Sono il risultato di una collaborazione tra Giffoni, EcoAmbiente Salerno e il Gruppo Sesa che ha trasformato il trattamento della frazione organica dei rifiuti in un esempio concreto di economia circolare, sostenibilità e inclusione sociale. Grazie al ruolo di raccordo svolto da EcoAmbiente Salerno, infatti, il Festival ospita piante coltivate utilizzando compost ottenuto dal recupero dell’organico raccolto sul territorio e trasformato dal Gruppo Sesa in una nuova risorsa. Le piante sono state realizzate all’interno di cooperative sociali che favoriscono l’inclusione lavorativa di donne e madri in condizioni di svantaggio.
«Siamo felici e orgogliosi di questa collaborazione che genera valore per l’ambiente, per la comunità e soprattutto per le giovani generazioni» ha sottolineato il direttore generale di Giffoni, Jacopo Gubitosi, annunciando anche la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con EcoAmbiente Salerno come «un ulteriore passo in un percorso che vogliamo continuare a costruire insieme». Un rapporto nato lo scorso anno con la prima edizione di “Zero Waste- Comunità Sostenibili”. «Sentivamo l’esigenza di offrire ai ragazzi un esempio concreto di economia circolare» ha spiegato il presidente di EcoAmbiente Salerno, Nicola Ciancio. «Oggi quell’esempio è sotto gli occhi di tutti ed è la dimostrazione che il rifiuto può diventare una risorsa generando valore ambientale, economico e sociale». Ciancio ha poi evidenziato che «Giffoni è il luogo ideale per accogliere e rilanciare questo tema. I valori e le idee che nascono qui camminano sulle gambe di migliaia di ragazze e ragazzi. Se vogliamo costruire un futuro più sostenibile, dobbiamo partire proprio da loro».
A chiudere l’incontro il sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano: «Per il nostro territorio il rispetto dell’ambiente è una condizione imprescindibile. Chi amministra sa quanto sia complessa la gestione della filiera dei rifiuti ma sa, anche, che la strada giusta è quella della collaborazione. Fare rete, creare sinergie e investire sui giovani, come Giffoni fa da oltre cinquant’anni, significa costruire un futuro migliore».

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