— La Biografia del Direttore —

A soli 18 anni, grazie alla sua forte determinazione e alla capacità di progettare con lucida visione, fonda il Giffoni Film Festival, da oltre 50 anni il punto di riferimento del migliore cinema internazionale per le giovani generazioni. Proprio a loro, Gubitosi ha dedicato tutta la sua vita diventando per molti un “padre”, una figura sempre presente e disponibile all’ascolto. È stando vicino ai suoi giffoner che ha costruito una community oggi presente in 53 nazioni del mondo. Dal 2009 decide di trasformare l’evento Giffoni in una factory culturale attiva tutto l’anno. L’ideazione e realizzazione, prima della Cittadella del Cinema e poi della Multimedia Valley, in continua evoluzione, sono una delle sue conquiste più grandi: pensate per offrire stimoli e opportunità ai giovani talenti, sono la più importante realtà del Sud Italia dedicata alla formazione, produzione e innovazione declinate con i linguaggi dell’arte, del cinema, dello spettacolo, in una parola della cultura.

— Giffoni Film Festival, le origini —

Il Giffoni Film Festival nasce nel 1971 da un’idea dell’allora diciottenne Claudio Gubitosi.

Una visione potente, portata avanti con tenacia e determinazione, che ha condotto, negli anni, alla creazione di un solido hub culturale riconosciuto a livello internazionale. 

Le primissime edizioni sono a conduzione familiare. Non esistono sedi né strutture. I residenti affollano la piazza portando le sedie da casa per assistere alle proiezioni.

Quel cinema è stato avanguardia: bellissime favole russe, lungometraggi tedeschi e scandinavi che raccontano l’infanzia e l’adolescenza senza i tabù e le limitazioni del cinema mainstream di quegli anni.

— Gli anni Ottanta —

Dalla Svezia all’Australia, dalla Spagna alla Nuova Zelanda, passando per Iran, Norvegia, Canada, Francia e Albania, arrivano a Giffoni, attraverso lo schermo, immagini nuove e storie reali che portano alla ribalta i desideri, i timori, i sogni, le angosce, la forza di una generazione coniata sulle ceneri dei grandi movimenti culturali e sociali dei Sessanta e dei Settanta. La svolta arriva, nel 1982, con François Truffaut. il grande autore e regista francese, leader carismatico della Nouvelle Vague. La sua presenza al festival si trasforma in leggenda, come leggendarie sono rimaste le parole contenute nella sua lettera: “di tutti i festival di cinema, quello di Giffoni è il più̀ necessario”. Sempre nel 1982 arriva a Giffoni un altro mito: Robert De Niro. A cui seguono nel corso degli anni talenti del calibro di Sergio Leone, Michelangelo Antonioni, Alberto Sordi e tantissimi altri che consegnano Giffoni alla lista dei più prestigiosi e sorprendenti eventi culturali del panorama nazionale ed internazionale.

— Gli anni Novanta —

Gli anni Novanta restituiscono l’immagine di un festival sempre più rilevante nel panorama internazionale degli eventi cinematografici. 

Tra il 1996 e il 1998 vengono nascono tre sezioni competitive: First screen (9-12 anni), Free to fly (12-14) e Finestra sul cortile (15-19) per arrivare poi al titolo definitivo di Y Generation.

Ogni fascia d’età̀ ora avrà̀ i suoi film, le sue storie, i suoi temi, i suoi linguaggi. Giffoni scopre talenti e li propone ad audience sempre più ampie.

Due nomi su tutti incantano i ragazzi: Bud Spencer e Meryl Streep.

— Gli anni Duemila —

Si arriva al completamento della Cittadella del Cinema, dopo la posa della prima pietra avvenuta nel 1997. Con la sua straordinaria Sala Truffaut, i suoi tanti uffici, gli spazi ampi da destinare alle nascenti attività extra festival, la copertura monumentale in vetro e acciaio e la sua piazzetta interna intesa come punto d’incontro, rappresenta una singolarità che non ha uguali. Nel 2000 debutta un nuovo dipartimento di Giffoni che sarà destinato a trasformare l’organizzazione dell’evento in un’autentica factory creativa. È il Dipartimento produzione video. Nascono in questi anni i Movie Days per le scuole, i Movie Days on Tour fino al progetto speciale Movie Days Hospital. Giffoni ha nel suo Dna una vocazione per il sociale, nel 2004 nasce l’associazione Aura che si pone l’obiettivo di realizzare progetti mirati in diversi settori no-profit e di utilità comunitaria, come l’assistenza sociale, la promozione di eventi culturali di beneficenza, lo sviluppo di campagne nazionali ed internazionali. Fondamentale è la partnership con l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù che inizia nel 2010.

— Giffoni Voyager, oltre i confini —

In questi stessi anni inizia l’avvenuta internazionale di Giffoni. Si parte da Berlino nel 2002. Nel dicembre 2003 Giffoni si trasferisce in Florida, grazie a una partnership molto proficua con il Consolato Generale d’Italia a Miami. Nasce così il Next GEN International Film Festival: un evento che coinvolge oltre 3000 studenti del Distretto scolastico della contea di Miami-Dade e oltre 1000 tra genitori e appassionati di cinema. Il 2005 è un anno importante per il processo ormai avviato di internazionalizzazione del festival. Tre tappe a Miami e Tampa a Los Angeles. A Hollywood, infine, si inaugura la prima edizione del Giffoni Hollywood: un traguardo importante che in tre edizioni, fino al 2007, stabilisce una pietra miliare nel cammino di Giffoni nel mondo. Durerà 12 anni, dal 2005 al 2017, la più lunga e salda collaborazione internazionale che lega Giffoni e Tirana. Negli anni, ancora, Giffoni, poi, sarà ad Adelaide in Australia, a Doha in Qatar, in Macedonia del Nord ed in Brasile. Ma sono innumerevoli le esperienze internazionali che confermeranno la sua leadership mondiale nel settore della cinematografia per ragazzi. 

— Festival, Experience, Opportunity —

Giffoni cambia pelle ed Experience è la parola adatta per tradurre questa mutazione. Giffoni Experience diventa una factory culturale aperta senza soluzione di continuità, ogni giorno dell’anno. Nel 2009, inoltre, cambia anche l’articolazione delle giurie con la distinzione tra ragazzi/young adult (nella sezione chiamata “Generator”) e bambini (con la sezione “Elements”), restituendo alla fascia dei più piccoli una piena dignità e una sorta di festival nel festival. Con il passare delle edizioni si articolano con sempre maggiore dettaglio le varie sezioni, con film e ospiti dedicati. Nasce anche una sezione dedicata ai piccolissimi: Elements +3 porta nei cinema i bambini dai 3 ai 5 anni. Si sfonda il limite dei 18 anni e si allarga la platea delle giurie ai maggiorenni, senza vincolo d’età: Generator +18 muove i primi passi, ancora incerti, ma che diventano anno dopo anno sempre più sicuri.

— Nuovi Orizzonti —

Il futuro di Giffoni passa anche e soprattutto attraverso la straordinaria struttura inaugurata il 13 luglio 2017 e denominata Multimedia Valley, a distanza di 11 anni da quel 2006 in cui viene approvato il progetto. Non un semplice, seppur monumentale complesso di edifici, bensì la naturale espansione di un’idea e il motore di nuove opportunità che ridisegnano il futuro di un’area, quella dei Picentini, che grazie a Giffoni ha trovato la propria identità e ha calamitato l’attenzione internazionale.

Giffoni si conferma un format in continuo divenire, un contenitore che, negli anni, non si è limitato al festival, e che da esperienza è destinato a diventare opportunità: il brand muta, passando da Experience a Opportunity perché Giffoni, con l’ampliamento del suo raggio d’azione, rappresenta sempre di più un’opportunità, la possibilità di avere una traccia da seguire nel proprio cammino di formazione ma anche di orientamento professionale.

— Gli anni della pandemia —

Giffoni non si è mai fermato nemmeno nel corso della pandemia. Non poteva certo lasciare da soli i ragazzi che hanno dovuto, in tempi di lockdown, ridisegnare il perimetro delle proprie esistenze. Nasce così il programma “Giffoni ad un metro da te”, un intenso palinsesto di incontri e proiezioni, una chiamata alla bellezza, una richiesta di coraggio, proponendo talk sui canali social e una selezione di film da vedere in famiglia. Le edizioni che si sono susseguite dal 2020 al 2022 hanno tenuto, come ovvio, conto delle limitazioni dettate dalla pandemia, ma non hanno perso il senso originario di Giffoni, la voglia di esserci, di partecipare, di essere protagonisti. Nel 2020 Giffoni è stato il primo evento internazionale a svolgersi totalmente in presenza. Nell’aprile del 2022 si è tenuta, poi, la prima edizione di Verde Giffoni, un nuovo capitolo dedicato ai temi dell’ecologia e delle sostenibilità. 

— La Ri(e)voluzione —

Giffoni 2021-2027 è un progetto imponente. Una “ri(e)voluzione”.

Essere una delle più importanti aziende culturali italiane impone la condivisione delle idee e soprattutto dei processi strategici necessari nella più chiara e forte espressione possibile.

Ancora di più, si parte dalla certezza di un progetto vivo, necessario, per guardare con obiettività e rigore alle esigenze della nostra società. Restituire fiducia e felicità, entusiasmo al pubblico. I “lavori in corso” sono ormai una costante e, dopo il completamento della prima parte di Giffoni Multimedia Valley, il percorso continuerà con gli Studios e il Campus.

— La Biografia del Direttore —

A soli 18 anni, grazie alla sua forte determinazione e alla capacità di progettare con lucida visione, fonda il Giffoni Film Festival, da oltre 50 anni il punto di riferimento del migliore cinema internazionale per le giovani generazioni. Proprio a loro, Gubitosi ha dedicato tutta la sua vita diventando per molti un “padre”, una figura sempre presente e disponibile all’ascolto. È stando vicino ai suoi giffoner che ha costruito una community oggi presente in 53 nazioni del mondo. Dal 2009 decide di trasformare l’evento Giffoni in una factory culturale attiva tutto l’anno. L’ideazione e realizzazione, prima della Cittadella del Cinema e poi della Multimedia Valley, in continua evoluzione, sono una delle sue conquiste più grandi: pensate per offrire stimoli e opportunità ai giovani talenti, sono la più importante realtà del Sud Italia dedicata alla formazione, produzione e innovazione declinate con i linguaggi dell’arte, del cinema, dello spettacolo, in una parola della cultura.

— Giffoni Film Festival, le origini —

Il Giffoni Film Festival nasce nel 1971 da un’idea dell’allora diciottenne Claudio Gubitosi.

Una visione potente, portata avanti con tenacia e determinazione, che ha condotto, negli anni, alla creazione di un solido hub culturale riconosciuto a livello internazionale. 

Le primissime edizioni sono a conduzione familiare. Non esistono sedi né strutture. I residenti affollano la piazza portando le sedie da casa per assistere alle proiezioni.

Quel cinema è stato avanguardia: bellissime favole russe, lungometraggi tedeschi e scandinavi che raccontano l’infanzia e l’adolescenza senza i tabù e le limitazioni del cinema mainstream di quegli anni.

— Gli anni Ottanta —

Dalla Svezia all’Australia, dalla Spagna alla Nuova Zelanda, passando per Iran, Norvegia, Canada, Francia e Albania, arrivano a Giffoni, attraverso lo schermo, immagini nuove e storie reali che portano alla ribalta i desideri, i timori, i sogni, le angosce, la forza di una generazione coniata sulle ceneri dei grandi movimenti culturali e sociali dei Sessanta e dei Settanta. La svolta arriva, nel 1982, con François Truffaut. il grande autore e regista francese, leader carismatico della Nouvelle Vague. La sua presenza al festival si trasforma in leggenda, come leggendarie sono rimaste le parole contenute nella sua lettera: “di tutti i festival di cinema, quello di Giffoni è il più̀ necessario”. Sempre nel 1982 arriva a Giffoni un altro mito: Robert De Niro. A cui seguono nel corso degli anni talenti del calibro di Sergio Leone, Michelangelo Antonioni, Alberto Sordi e tantissimi altri che consegnano Giffoni alla lista dei più prestigiosi e sorprendenti eventi culturali del panorama nazionale ed internazionale.

— Gli anni Novanta —

Gli anni Novanta restituiscono l’immagine di un festival sempre più rilevante nel panorama internazionale degli eventi cinematografici. 

Tra il 1996 e il 1998 vengono nascono tre sezioni competitive: First screen (9-12 anni), Free to fly (12-14) e Finestra sul cortile (15-19) per arrivare poi al titolo definitivo di Y Generation.

Ogni fascia d’età̀ ora avrà̀ i suoi film, le sue storie, i suoi temi, i suoi linguaggi. Giffoni scopre talenti e li propone ad audience sempre più ampie.

Due nomi su tutti incantano i ragazzi: Bud Spencer e Meryl Streep.

— Gli anni Duemila —

Si arriva al completamento della Cittadella del Cinema, dopo la posa della prima pietra avvenuta nel 1997. Con la sua straordinaria Sala Truffaut, i suoi tanti uffici, gli spazi ampi da destinare alle nascenti attività extra festival, la copertura monumentale in vetro e acciaio e la sua piazzetta interna intesa come punto d’incontro, rappresenta una singolarità che non ha uguali. Nel 2000 debutta un nuovo dipartimento di Giffoni che sarà destinato a trasformare l’organizzazione dell’evento in un’autentica factory creativa. È il Dipartimento produzione video. Nascono in questi anni i Movie Days per le scuole, i Movie Days on Tour fino al progetto speciale Movie Days Hospital. Giffoni ha nel suo Dna una vocazione per il sociale, nel 2004 nasce l’associazione Aura che si pone l’obiettivo di realizzare progetti mirati in diversi settori no-profit e di utilità comunitaria, come l’assistenza sociale, la promozione di eventi culturali di beneficenza, lo sviluppo di campagne nazionali ed internazionali. Fondamentale è la partnership con l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù che inizia nel 2010.

— Giffoni Voyager, oltre i confini —

In questi stessi anni inizia l’avvenuta internazionale di Giffoni. Si parte da Berlino nel 2002. Nel dicembre 2003 Giffoni si trasferisce in Florida, grazie a una partnership molto proficua con il Consolato Generale d’Italia a Miami. Nasce così il Next GEN International Film Festival: un evento che coinvolge oltre 3000 studenti del Distretto scolastico della contea di Miami-Dade e oltre 1000 tra genitori e appassionati di cinema. Il 2005 è un anno importante per il processo ormai avviato di internazionalizzazione del festival. Tre tappe a Miami e Tampa a Los Angeles. A Hollywood, infine, si inaugura la prima edizione del Giffoni Hollywood: un traguardo importante che in tre edizioni, fino al 2007, stabilisce una pietra miliare nel cammino di Giffoni nel mondo. Durerà 12 anni, dal 2005 al 2017, la più lunga e salda collaborazione internazionale che lega Giffoni e Tirana. Negli anni, ancora, Giffoni, poi, sarà ad Adelaide in Australia, a Doha in Qatar, in Macedonia del Nord ed in Brasile. Ma sono innumerevoli le esperienze internazionali che confermeranno la sua leadership mondiale nel settore della cinematografia per ragazzi. 

— Festival, Experience, Opportunity —

Giffoni cambia pelle ed Experience è la parola adatta per tradurre questa mutazione. Giffoni Experience diventa una factory culturale aperta senza soluzione di continuità, ogni giorno dell’anno. Nel 2009, inoltre, cambia anche l’articolazione delle giurie con la distinzione tra ragazzi/young adult (nella sezione chiamata “Generator”) e bambini (con la sezione “Elements”), restituendo alla fascia dei più piccoli una piena dignità e una sorta di festival nel festival. Con il passare delle edizioni si articolano con sempre maggiore dettaglio le varie sezioni, con film e ospiti dedicati. Nasce anche una sezione dedicata ai piccolissimi: Elements +3 porta nei cinema i bambini dai 3 ai 5 anni. Si sfonda il limite dei 18 anni e si allarga la platea delle giurie ai maggiorenni, senza vincolo d’età: Generator +18 muove i primi passi, ancora incerti, ma che diventano anno dopo anno sempre più sicuri.

— Nuovi Orizzonti —

Il futuro di Giffoni passa anche e soprattutto attraverso la straordinaria struttura inaugurata il 13 luglio 2017 e denominata Multimedia Valley, a distanza di 11 anni da quel 2006 in cui viene approvato il progetto. Non un semplice, seppur monumentale complesso di edifici, bensì la naturale espansione di un’idea e il motore di nuove opportunità che ridisegnano il futuro di un’area, quella dei Picentini, che grazie a Giffoni ha trovato la propria identità e ha calamitato l’attenzione internazionale.

Giffoni si conferma un format in continuo divenire, un contenitore che, negli anni, non si è limitato al festival, e che da esperienza è destinato a diventare opportunità: il brand muta, passando da Experience a Opportunity perché Giffoni, con l’ampliamento del suo raggio d’azione, rappresenta sempre di più un’opportunità, la possibilità di avere una traccia da seguire nel proprio cammino di formazione ma anche di orientamento professionale.

— Gli anni della pandemia —

Giffoni non si è mai fermato nemmeno nel corso della pandemia. Non poteva certo lasciare da soli i ragazzi che hanno dovuto, in tempi di lockdown, ridisegnare il perimetro delle proprie esistenze. Nasce così il programma “Giffoni ad un metro da te”, un intenso palinsesto di incontri e proiezioni, una chiamata alla bellezza, una richiesta di coraggio, proponendo talk sui canali social e una selezione di film da vedere in famiglia. Le edizioni che si sono susseguite dal 2020 al 2022 hanno tenuto, come ovvio, conto delle limitazioni dettate dalla pandemia, ma non hanno perso il senso originario di Giffoni, la voglia di esserci, di partecipare, di essere protagonisti. Nel 2020 Giffoni è stato il primo evento internazionale a svolgersi totalmente in presenza. Nell’aprile del 2022 si è tenuta, poi, la prima edizione di Verde Giffoni, un nuovo capitolo dedicato ai temi dell’ecologia e delle sostenibilità. 

— La Ri(e)voluzione —

Giffoni 2021-2027 è un progetto imponente. Una “ri(e)voluzione”.

Essere una delle più importanti aziende culturali italiane impone la condivisione delle idee e soprattutto dei processi strategici necessari nella più chiara e forte espressione possibile.

Ancora di più, si parte dalla certezza di un progetto vivo, necessario, per guardare con obiettività e rigore alle esigenze della nostra società. Restituire fiducia e felicità, entusiasmo al pubblico. I “lavori in corso” sono ormai una costante e, dopo il completamento della prima parte di Giffoni Multimedia Valley, il percorso continuerà con gli Studios e il Campus.

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