Il posto delle favole al Gff: la storia di Iqbal Masih e Il soldatino di stagno che ci insegna che “l’amore guarisce sempre tutto”

Il posto della favole al Giffoni Film Festival è quel luogo dove la fantasia diventa realtà, in un attimo fatto di magia e riflessioni. E’ dove grandi e piccoli si mettono in gioco nell’ascolto, con la “parola” a fare da collante. Ancora una volta, le famiglie in una cornice suggestiva, al tramonto, nel Giardino degli Aranci si sono lasciati cullare da una storia e da una favola che hanno il sapore di quotidianità e di messaggi di attualità che arrivano dritti al punto ma che hanno la viva voce di politici, amministratori locali, talent e anche “addetti ai lavori”. Ad Antonello Portera sindaco Savignano il compito di raccontare la storia di Iqbal Masih, mentre Orazio Cerino ha “accarezzato” i presenti con “Il soldatino di stagno”. Iqbal è stato un bambino operaio e attivista pakistano, diventato simbolo della lotta contro il lavoro infantile. Un racconto importante, reso maggiormente importante, dalla lettura del primo cittadino. Per Orazio Cerino però l’emozione più grande: quella di leggere una delle sue favole preferite in un contesto a cui ha collaborato con impegno per un’iniziativa fortemente voluta dal fondatore del #Gff Claudio Gubitosi. “Il posto delle favole è stato voluto fortemente dal direttore perchè voleva che ritornasse il racconto e le favole, i talent, gli ospiti al centro di Giffoni, nel salotto principale che è la piazza dove tutto è cominciato – ha detto Orazio Cerino – un ritorno alle favole senza alcuna immagine perchè oggi i ragazzi e le nuove generazioni ma anche gli adulti (che poi sono quelli che i ragazzi imitano) sono bombardati da immagini. E noi invece abbiamo pensato di ritornare alla parola, torniamo ad ascoltarla attraverso le favole. Abbiamo deciso di costruire questo percorso con i talent che leggono le favole con al centro il tema di questa edizione mentre i racconti brevi dei sindaci li ho pensati ispirati ai più grandi discorsi filosofici e politici della storia. E’ bello che siano le istituzioni a portare questi messaggi che hanno fatto la storia alle famiglie e ai bambini”. Le sensazioni che si provano dall’altra parte sono straordinarie: “Sono felicissimo perchè ho cominciato allo street fest più di dieci anni fa, per me raccontare le favole ai bambini è bellissimo. Sono tra la gente e vedo la gioia soprattutto degli adulti di potersi fermare un attimo, tornando bambini. Per me è un posto magico e spero di poterci passare più tempo possibile”. La favola preferita di Claudio Gubitosi è sicuramente quella del Giffoni Film Festival: “E’ vero, potrei dire lo stesso – ha concluso Cerino – la mia è proprio Il soldatino di stagno che ho letto. Ci insegna che bisogna portare avanti con determinazione il proprio percorso interiore, che ci vuole coraggio e che alla fine l’amore guarisce sempre tutto”. 

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