I pericoli dei computer quantistici e un regolamento per gli influencer, gli esperti Sic in dialogo con i giovani della Impact

I pericoli della rete, l’impegno del nostro Paese per ridurne i rischi. Questa mattina, nella Sala Verde i ragazzi della “Impact” hanno incontrato alcuni protagonisti del progetto Sic (Safer Internet Centre – Generazioni Connesse) il centro italiano per la sicurezza in rete, coordinato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e cofinanziato dalla Commissione Europea.

A dialogare con i ragazzi, quattro protagonisti Monica Scannapieco, Capo Divisione Progetti di Ricerca, dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale; Barbara Strappato, Direttore della Prima Divisione, Polizia di Stato Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica; Cesare Valentino, Funzionario Direttivo Garante per la Protezione dei Dati Personali e Francesco Di Giorgi, Funzionario della Direzione Servizi Digitali e Tutela dei Diritti Fondamentali Ufficio Digital Service Coordinator.

Partiamo da un dato, in Italia “sono state 500 le denunce di revenge porn quest’anno ed è solo la punta dell’iceberg. – commenta Strappato – Molte persone non denunciano per pudore, ma il reato è molto più diffuso dei dati”. Ma non è l’unico rischio. “Con l’avvento dei computer quantistici il furto dei dati sarà ancora più perfezionato” rivela Monica Scannapieco. Del resto, anche “con l’IA abbiamo assistito al perfezionamento delle email di phishing: da quelle sgrammaticate a quelle che in una lingua perfetta intercettano davvero i nostri bisogni e ci spingono a cliccare incautamente”. Anche la Banca d’Italia sta investendo molto in sicurezza proprio per contrastare i reati finanziari.

Dai reati finanziari all’ingresso sui social eludendo l’età. “Oggi si sta lavorando a rendere sempre più complesso l’accesso ai minori – spiega la Strappato – Diventa necessario offrire al sistema maggiori prove sulla propria età evitando che i minori posso facilmente eludere i meccanismi di accesso ai social o ai siti vietati alla loro età”.

Nel corso del dibattito è emersa anche l’altra novità, meno nota ai più, ma sulla quale l’AGCOM lavora da un po’ e che nei prossimi giorni sarà resa nota, quella relativa alle linee guida per gli influencer marketing. “Un registro che ci dice sostanzialmente chi sono – spiega Francesco Di Giorgi – perché non sempre lo si capisce. E questo a tutela dei diritti di tutti”.

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