“Vietato dire non ce la faccio”: il grande insegnamento di Nicole Orlando per i giovani di Giffoni

Campionessa mondiale paralimpica, non ha mai considerato la Sindrome di Down un limite ma una sfida nella sfida

Nicole Orlando osa, spera, sogna, lotta, costruisce. Osa, perché ha sempre corso controvento – soprattutto quello della diffidenza e della miopia di chi non consente ancora la partecipazione alle Paralimpiadi – e fa incetta di medaglie. Spera, perché adesso vuole anche incontrare “l’idolo Furlani, insieme a Jacobs” e chissà che l’abbraccio con Furlani possa materializzarsi proprio a Giffoni, in questa edizione. Sogna, perché vuole vincere ancora e divertirsi partecipando alle gare sportive che ama. Costruisce, perché progetta una famiglia insieme al suo fidanzato. Nicole Orlando e il suo esempio meraviglioso di resilienza e determinazione irrompono nella sala De Masi di Giffoni Sport. Gli ambassador, dopo la proiezione del docufilm “Niente di Speciale”, la travolgono con le loro domande e tanto affetto. Lei, giubbotto di jeans e cappellino con visiera, non nasconde l’emozione. “Il mio consiglio? Studiate tanto, cari ragazzi, e non mollate mai. Credete in voi stessi. Coltivate i vostri sogni e non mollate mai. È vietato dire “non ce la faccio”.

È la sera di Capodanno del 2015. Nicole Orlando e la sua famiglia sono incollati alla tv e ascoltano il tradizionale discorso del Presidente della Repubblica. Ma proprio quel discorso all’improvviso spiazza. Sergio Mattarella parla di Nicole… «Che ho fatto?», si interroga. Non è una colpa, non c’è rimprovero. Piuttosto Nicole viene citata come una campionessa speciale, simbolo di lotta, caparbietà, di vita che irrompe oltre le difficoltà. Ma sono davvero difficoltà? Non per lei, anzi il suo motto è “Vietato dire non ce la faccio”. La sua vita è come correre i 100 metri controvento: ci mette un po’ di più ma taglia sempre il traguardo: lotta, resiste, alla fine taglia il traguardo. La sua straordinaria storia è stata raccontata attraverso un docufilm. Circa un’ora di proiezione, riservata ai giovani ambassador di Giffoni Sport, per raccontare le imprese e soprattutto la straordinarietà delle cose semplici. Ha conquistato tutti, Nicole. Innanzitutto il suo idolo calcistico Javier Zanetti che l’ha accolta ad Appiano Gentile, la casa dell’Inter, donandole la maglia autografata da Lautaro Martinez. Poi l’incontro con Gianni Morandi, al quale ha raccontato che “Banane-lampone” è il suo tormentone.

Prodotto da Unicorn in collaborazione con Rai Documentari, realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, per la regia di Alessio Di Cosimo e scritto dal regista con Alessio Coccia, è nato “Niente di speciale”, un docufilm concepito come racconto potente ed emozionante. La storia di Nicole è emozionante, perché è il viaggio dentro lo sport e l’umanità. Nicole Orlando ha trasformato ogni limite in possibilità, diventando un punto di riferimento non solo nello sport, ma anche nella società civile. Velocista specializzata nei 100 e 200 metri, atleta di salto in lungo e protagonista nel triathlon, ha fatto incetta di titoli mondiali ed europei, fino a detenere record internazionali.

Attraverso le testimonianze della famiglia e degli allenatori ma anche le interviste esclusive a personaggi di spicco del mondo dello sport e dello spettacolo – da Javier Zanetti a Milly Carlucci, da Carolyn Smith a Gianni Morandi – “Niente di speciale” ha ricordato agli ambassador di Giffoni Sport ed a chiunque abbia mai dubitato di sé che bisogna ribaltare le prospettive, mettere da parte i luoghi comuni e riconoscere che la vera normalità è la diversità.

 

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