Verso il Sid 2025, formazione con la Polizia Postale: “La rete non dimentica, aiutate i ragazzi a conoscere i pericoli della rete”

La Polizia Postale è tra i partner del Safer Internet Centre Generazioni Connesse. Questo pomeriggio, nell’ambito del campus di Frosinone che lo Youth Panel sta svolgendo in concomitanza del SID 2025, attività di formazione con gli agenti di Polizia Postale.

Tanti i temi affrontati nel corso dell’incontro al quale ha preso parte Roberta Manzo, Comandante della Polizia Postale di Salerno.

Dal revenge porn al phishing, passando per il diritto all’oblio e alle truffe online, tanti i temi affrontati nel corso dell’incontro che è stato molto partecipato.

Ad introdurre l’incontro Marco Cesaro, responsabile dipartimento Progetti Speciali di Giffoni: “Con la Polizia Postale – ha detto – abbiamo da tempo un rapporto molto stretto e di grande collaborazione. Abbiamo deciso di fare un incontro con loro perché è pienamente in linea con le attività dello Youth Panel Abbiamo perciò colto questa opportunità per potervi dare la possibilità di avere un confronto diretto con chi è impegnato sul campo nel contrasto a questo tipo di reati sempre più diffusi”.

Facciamo tanta prevenzione – ha detto nell’avvio del suo intervento la comandante Roberta Manzo – ma svolgiamo un ruolo operativo nel contrastare i reati legati all’utilizzo della rete”.

Internet può e deve rappresentare una opportunità, un luogo sicuro. Per farlo bisogna che gli ne fruisce conosca i rischi legati alla navigazione web. “E’ per questo – ha continuato – che abbiamo questo filo diretto con Giffoni perché è un luogo fatto dai ragazzi e per i ragazzi. Siamo tanto anche nelle scuole per una riflessione comune su quelli che sono i pericoli legati ad internet”.

E’ necessario distinguere tra le varie fattispecie di reato, bisogna imparare a farlo. “Il cyberbullismo – ha detto Roberto Manzo – si verifica quando c’è il bullo e c’è un gregge intorno e c’è un singolo che è vessato. Quindi non tutto si configura come cyberbullismo. E questo è giusto che voi lo sappiate”.

Così come è opportuno conoscere tutti gli strumenti di cui disponiamo: “Non sempre i genitori – ha continuato la comandante provinciale di Salerno – vogliono denunciare per non esporre ulteriormente il proprio figlio o la propria figlia in una situazione di disagio. C’è però l’ammonimento del questore che è uno strumento che si rivela spesso efficace per depotenziare l’azione di un bullo”.

Infine l’appello ai ragazzi. Che su questi temi sono molto sensibili. Da tempo, infatti, lo Youth Panel è impegnato su queste tematiche tanto che spesso sono proprio loro ad andare nelle scuole per attività di formazione.

La rete non dimentica – ha così concluso Roberta Manzo – ecco perché è giusto che voi segnaliate. E ancora non condividiate contenuti che potrebbero essere oggetto di revenge porn. Denunciate perché solo così potrete aiutare gli altri”.

 

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