SID 2025, lo Youth Panel si prepara all’evento al Teatro Ambra Jovinelli di Roma

Oggi giornata di formazione in vista della giornata di domani. Quattro i macro-temi in cui si articolerà l’incontro. Interessanti i dati emersi dalla ricerca dedicata all’intelligenza artificiale

Al via il Safer Internet Day 2025, oggi al teatro Ambra Jovinelli di Roma giornata di formazione in vista dell’evento di domani. I ragazzi dello Youth Panel, coordinati da Giffoni, hanno svolto un’intensa attività di preparazione per la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete promossa dalla Commissione Europea e celebrata in contemporanea in oltre 100 Nazioni. L’evento si svolgerà dalle ore 10.30 alle ore 12.30 con un format interattivo che unirà dibattito, educazione e partecipazione attiva del pubblico, composto da circa 500 giovani spettatori.

Quattro i macrotemi in cui si articolerà la giornata – Phishing e marketing aggressivo, sextortion, sharenting, diritto all’oblio e web reputation e Intelligenza artificiale – e quattro i gruppi in cui è stato suddiviso lo Youth Panel che darà vita ad una sorta di confronto dialettico tra due fazioni – contraddistinte da due diversi colori – che si sfideranno in un dibattito serrato affrontando con argomentazioni strutturate e persuasive i quattro temi della giornata.

Tra i temi principali c’è ovviamente l’intelligenza artificiale analizzata a partire dalle sue applicazioni e implicazioni, in termini di opportunità e rischi in considerazione del rilievo sempre crescente che sta assumendo nella vita quotidiana in particolare dei ragazzi.

Nel corso della giornata saranno, infatti, diffusi i risultati di un’indagine condotta da Generazioni Connesse e curata da Skuola.net, Università degli Studi di Firenze e Sapienza Università di Roma (CIRMPA) in occasione del Safer Internet Day 2025, che quest’anno ha coinvolto 1.813 alunni di scuole secondarie di primo e secondo grado.

Interessanti i dati emersi dalla ricerca.

Ormai gli studenti che non hanno mai fatto uso dell’intelligenza artificiale rappresentano una sparuta minoranza. Tra quelli delle scuole secondarie, ad esempio, l’84% ha avuto già modo di fare esperienza con le IA generative per creare contenuti di vario genere, impiegando anche in ambito didattico. Un dato in aumento del 50% rispetto a soli dodici mesi fa, a certificare la velocità con cui si sta affermando questa tecnologia.

I dati della ricerca sono chiari, praticamente tutti (97%) hanno sentito parlare di IA – sarebbe stato strano il contrario – solamente poco più di un terzo (35%) saprebbe spiegare come funzionano gli algoritmi di apprendimento automatico (machine learning) e ancora meno (28%) cosa siano le reti neurali – il cosiddetto deep learning, che va a imitare le tecniche di elaborazione delle informazioni tipiche del cervello umano – ovvero il cuore e la mente delle moderne intelligenze artificiali.

In ambito didattico, l’IA serve soprattutto per cercare informazioni utili alla preparazione di interrogazioni e verifiche sulle varie materie: così per il 62%. Solo in seconda posizione si piazza la produzione di testi (48%). L’intelligenza artificiale si dimostra un buon alleato, di nuovo, anche per correggere testi o per tradurre contenuti in altre lingue: ci si affidano per tali scopi quasi 4 studenti su 10. Circa un terzo (33%) la usa per personalizzare tecniche di studio, il 30% per risolvere problemi di matematica.

Sicuramente, su quest’ultimo campo, le alunne e gli alunni corrono più veloce dei loro docenti: solo il 18% degli intervistati, infatti, ha ricevuto dal proprio istituto indicazioni chiare sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito scolastico.

Infine, un ulteriore tema dell’indagine è il “tempo online” speso dai ragazzi, sebbene negli ultimi anni sia gradualmente sceso, riallineandosi ai livelli pre-pandemici, rimane elevato: il 36% degli intervistati supera quotidianamente le cinque ore di “schermo”, un altro 44% si attesta oltre le tre ore. Inoltre, ad 8 studenti su 10 capita di perdere il controllo dei minuti che passano quando usano lo smartphone, perdendo la battaglia con gli algoritmi, anch’essi basati sull’intelligenza artificiale, che hanno come scopo proprio quello di incollare allo schermo.

Al Safer Internet Day 2025 interverranno oltre al Ministero dell’Istruzione e del Merito, coordinatore del Progetto Safer Internet Centre, l’Autorità Garante per le Comunicazioni, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, il Dipartimento per le Politiche della Famiglia, il Garante per la Protezione dei Dati Personali, la Polizia di Stato.

L’evento potrà essere seguito in streaming sull’home page del sito istituzionale del Ministero dell’Istruzione e del Merito oppure sul sito di Generazioni Connesse al seguente link: https://www.generazioniconnesse.it/site/it/2025/01/02/sid-safer-internet-day-2025/.

Il SID rientra tra le attività promosse ed organizzante dal Safer Internet Centre – Generazioni Connesse, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Digital Europe, membro di una rete promossa dalla Commissione Europea. Il progetto è coordinato dal MIM con il partenariato di alcune delle principali realtà italiane che si occupano di sicurezza in Rete: Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Polizia di Stato, gli Atenei di Firenze e “La Sapienza” di Roma, Giffoni, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, la cooperativa EDI onlus e Skuola.net. Sono entrati, inoltre nel partnerariato l’Autorità Garante Privacy, il Ministero per la Famiglia, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, offrendo la possibilità di creare nuove sinergie ed importanti opportunità educative.

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