UN INNO ALLE DIFFERENZE DAGLI ELEMENTS +10 CON “BIRD OF A DIFFERENT FEATHER”

Si diventa umani prendendo consapevolezza. Il film è parzialmente ispirato ad una storia vera e alle vicissitudini di una ragazza che ha dovuto lottare per essere trattata con rispetto”. Al termine della proiezione del film “Bird of a different feather”, diretto dal regista Manohara K., hanno preso parte al dibattito i produttori indiani Prithvi Konanur e Thejaswi Konanur.

Nella sala Alberto Sordi gli Elements +10 si sono confrontati con una storia di povertà e di discriminazione, ma anche con una malattia genetica che ha un forte impatto sull’aspetto di chi ne soffre. La protagonista è Sonia, dodicenne affetta da albinismo. Proveniente da una famiglia povera di un piccolo villaggio vicino a Bengaluru, è costretta a fare i conti con innumerevoli difficoltà. Nella sua nuova scuola si ritroverà con compagni di classe ed insegnanti ostili, che la discriminano per il suo aspetto. Sarà necessario trovare un modo per riuscire ad armonizzare tutto, un’impresa certamente non facile.

Basato su un romanzo autobiografico, il regista ha debuttato alla regia a soli 22 anni ed ha lavorato alla sceneggiatura assieme all’autrice del libro Sonia S. nel 2019, quando entrambi avevano 17 anni. La pandemia ha rallentato i lavori ed il film è stato completato solo nel 2024.

Non sono mancate domande tecniche sul rapporto tra i vari addetti ai lavori: “fare un film è un lavoro di squadra, ci confrontiamo e parliamo spesso tutti insieme, ognuno metto al centro le proprie idee e vengono valutate. È questo lo spirito giusto per affrontare un progetto così grande

È Beatrice da Salerno a chiedere se l’attrice porta realmente gli occhiali anche nella vita e su com’era la vita sul set. “Sì, anche lei li porta. Facendo ricerche per il film abbiamo imparato che quasi tutti gli albini hanno problemi di vista ed anche con il supporto degli occhiali continuano a non avere una vista eccellente. Sul set come nella vita se ci sono bambini si litiga e ci si fa dispetti, abbiamo dovuto fare i conti anche con questo!”.

Al termine della proiezione è stato assegnato al film “Bird of a different feather” il Premio Enel Special Award, un premio riconosciuto per l’innovazione narrativa e la capacità di parlare di discriminazione e di accettazione.

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