Road to Gff 2025, si chiude il campus dello Youth Panel de Safer Internet Centre “Generazioni Connesse”

Ultimo appuntamento con la Sezione Operativa per la sicurezza cibernetica di Salerno. Collegamento con il Villaggio della Legalità di Piazza del Popolo per le celebrazioni del 173esimo anniversario della fondazione della Polizia.

Si è chiuso il campus dello Youth Panel del Safer Internet Centre “Generazioni Connesse” a Giffoni Valle Piana. Nell’ultima giornata della marcia d’avvicinamento alla 55esima edizione del Giffoni Film Festival, per i ragazzi nuovo appuntamento a cura della Polizia Postale, interlocutore privilegiato del Sic e che svolge con grande competenza una capillare azione di sensibilizzazione e di informazione sui reati informatici e sui rischi della rete con l’obiettivo di fare del web una opportunità, in particolare per i più giovani. Hanno partecipato ai lavori Roberta Manzo, sostituto commissario responsabile della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale di Salerno, e Vincenzo Capone, sovrintendente della Polizia di Stato – Settore financial cybercrimes. Presenti anche dal servizio della Polizia Postale di Roma il sostituto commissario vice ispettore Federica Musso e il sostituto commissario Tania Pellegrino.

Dopo il lungo approfondimento dei giorni scorsi sulle truffe informatiche, sui rischi delle frodi sempre più comuni ma anche sule strategie da implementare per stanare tentativi di truffa che oggi sempre più corrono sul web, per i ragazzi presenti nella “Sala Conferenze Carlo Andria” è stato tempo di mettersi alla prova con un quiz di dieci domande sul tema. Più che positiva la risposta dei ragazzi, con una percentuale molto alta di risposte corrette, seguito da un lungo dibattito. “Siate voi i portatori di competenze, di informazioni per costruire un mondo digitale sempre più sicuro nonostante i tantissimi rischi”.

Nel corso della mattinata, i ragazzi dello Youth Panel sono stati anche protagonisti anche del 173esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. In collegamento streaming, la delegazione di Giffoni ha preso parte agli eventi in programma nel “Villaggio della legalità” realizzato in Piazza del Popolo a Roma. “Una vita da social”, il nome della campagna educativa itinerante della Polizia di Stato e del Ministero dell’Istruzione nell’ambito del progetto “Generazioni Connesse” per le tante campagne di prevenzione ideate e messe in campo con forza in ogni angolo d’Italia per sensibilizzare i giovanissimi sul tema.

Educazione digitale, contrasto alla pedopornografia, supporto a chi è stato vittima di bullismo e cyberbullismo. L’attività della Polizia Postale è continua, lavorando anche sotto copertura all’interno del dark web e dei canali incriminati per riuscire a spegnere questi fenomeni. Diversi i casi di cronaca portati all’attenzione dei ragazzi, tra cui anche i rischi legati all’intelligenza artificiale. Tante anche gli interventi, le testimonianze dei ragazzi che hanno raccontato le proprie esperienze, esortati dagli agenti di sollevare agli organi preposti ogni tipo di segnalazione. Partendo dalla violenza verbale, dai messaggi che sono istigazioni alla violenza, in alcuni casi anche al suicidio. “Siate gelosi del vostro corpo, siate scrupolosi di tutti i materiali che diffondete: parlate, denunciate, siate padroni delle vostre vite”, le parole dell’agente Manzo.

Lo Youth Panel è il gruppo di consultazione composto da ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 18 anni, coordinato da Giffoni, e rientra tra le attività promosse ed organizzante dal Safer Internet Centre – Generazioni Connesse, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Digital Europe, membro di una rete promossa dalla Commissione Europea. Il progetto è coordinato dal MIM con il partenariato di alcune delle principali realtà italiane che si occupano di sicurezza in Rete: Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Polizia di Stato, gli Atenei di Firenze e “La Sapienza” di Roma, Giffoni, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, la cooperativa EDI onlus e Skuola.net., l’Autorità Garante Privacy, il Ministero per la Famiglia, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

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