PER L’ARCHIVIO DI GIFFONI AVVIATO IL PROCEDIMENTO DI RICONOSCIMENTO DI BENE CULTURALE

“L’intervento della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania sul patrimonio documentario del Giffoni Experience. Una nuova risorsa narrativa”: è questo il tema del convegno che si è svolto stamattina, giovedì 24 luglio, nella Sala De Masi della Multimedia Valley di Giffoni Valle Piana. Al centro dell’incontro, l’avvio per l’Archivio di Giffoni delle procedure di riconoscimento di bene culturale, previste da Codice. Ad annunciarlo, Gabriele Capone, Soprintendente Archivistico e Bibliografico della Campania. “Abbiamo avviato il riconoscimento di bene culturale dell’archivio di Giffoni – afferma Capone – L’avvio del procedimento e il successivo riconoscimento formale fanno assumere alla documentazione eterogenea di questo ente il valore di bene culturale, come un affresco, un paesaggio, un palazzo storico. In questo modo, la documentazione conservata ha un valore non solo per il soggetto produttore: allarga il suo spettro a una comunità non più locale ma nazionale. Insomma, Giffoni ha in affidamento un bene culturale che va conservato come un’opera d’arte”. Il convegno nasce dalla collaborazione tra l’Ente Autonomo Giffoni Experience, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania e la Consulta Universitaria del Cinema (CUC), con l’obiettivo di valorizzare il lavoro di tutela, riordino e promozione del vasto patrimonio documentario prodotto in oltre cinquant’anni di attività di Giffoni. “L’eterogeneo complesso di documenti prodotto dal Giffoni Film Festival è l’esatta restituzione di un entusiasmo e di una vivacità creativa, di una traccia del mondo disegnato in un angolo del territorio salernitano – continua Capone – La manifestazione, unica nel suo genere, si rispecchia nelle testimonianze dell’archivio, che consentono un viaggio nello spazio, nel tempo e nelle emozioni che da oltre mezzo secolo attraversano Giffoni”.

“L’Archivio del Giffoni Film Festival rappresenta un patrimonio documentario di straordinario valore culturale, identitario e generazionale – dichiara il Direttore generale Archivi del Ministero della Cultura, dott. Antonio Tarasco – La sua valorizzazione, oggi pienamente avviata grazie all’intervento della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania con il sostegno della Direzione Generale Archivi, testimonia la capacità delle istituzioni di riconoscere e custodire le tracce più significative della creatività italiana, specie quando intrecciano la memoria del Paese con l’immaginario delle giovani generazioni. Il progetto GEX50 rappresenta quindi un esempio virtuoso di come gli archivi possano diventare strumenti di conoscenza, creatività e cittadinanza attiva”. Tanti gli interventi nel corso del convegno. A iniziare da quello del fondatore di Giffoni, Claudio Gubitosi: “Quella di oggi è un giornata storica per Giffoni perché i 55 anni di magia, di storia e di narrazione che l’Archivio raccoglie diventeranno un patrimonio di tutti. In questo modo l’Archivio sarà un ponte tra il lungo passato di Giffoni e il futuro ancora più lungo che si andrà a scrivere. Ringrazio per questo il Soprintendente Capone e tutti coloro che hanno lavorato all’Archivio fino a renderlo un bene culturale al pari di un’opera d’arte. E, come tale, l’Archivio sarà ospitato nel museo in corso di realizzazione qui nella Cittadella”. Sulla stessa linea il presidente dell’Ente autonomo Giffoni Experience, Pietro Rinaldi: “Sono emozionato perché è stato fatto un lavoro immane, grazie a Mario Ferrara e al suo team. Nell’Archivio c’è una storia intera di tanti sacrifici e investimenti, tutto nato da un sogno tanti anni fa. Presto riusciremo a mettere a disposizione di tutti questo patrimonio che racconta la storia di Giffoni”.

Numerosi e vari gli interventi nel corso del convegno. Patrizia Cacciani, responsabile Ufficio Studi dell’Archivio Storico Luce, ha mostrato, attraverso schede video, come lavora l’archivio storico Luce dimostrando come l’Archivio sia importante anche per raccontare l’evoluzione dei costumi. Maria Pia Comand, coordinatrice del gruppo Archivi della CUC, non solo ha spiegato come lavora la Consulta, ma ha sottolineato come i suoi membri hanno dovuto conquistare, con determinazione, il riconoscimento del ruolo che oggi svolgono perché, fino a poco tempo fa, uno studioso di cinema era considerato uno studioso di serie B. Erika Vettone, coordinatrice scientifica del gruppo di lavoro sul patrimonio GEX, ha raccontato come, nel coordinare il lavoro dell’Archivio, abbia scelto di dare un ordine alfabetico al materiale conservato.
Durante il convegno è stato proiettato il cortometraggio “Memorie d’archivio”, realizzato con materiali originali selezionati all’interno del fondo GEX e prodotto dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania per documentare le varie fasi di ordinamento, inventariazione e digitalizzazione che hanno interessato l’Archivio. Tra i protagonisti del corto, Mario Ferrara, responsabile dell’Archivio: “Io ho iniziato 55 anni fa – afferma – e da allora racconto, con altri, il Festival sotto tutti i suoi aspetti. Ma adesso sono maturi i tempi per mettere a disposizione di tutti un ricordo ancora più articolato, sempre in una logica di sentimento: sentimento di amore per il cinema e sentimento per quello che abbiamo saputo creare”. Con Ferrara, all’Archivio lavorano Antonietta Buonanno, Francesco Ferrara, Nevia Claudia Gubitosi, Stefano Notarfrancesco, con il coordinamento di Erika Vettone.

Quattro le sezioni in cui L’Archivio è articolato: “Archivio storico”, “Emeroteca”, Cineteca” e “Fototeca”. Esse rappresentano quattro supporti – carta, stampa, nastri magnetici, fotografie (in positivo o negativo). La documentazione riguarda tutte le attività dell’Ente e racconta oltre mezzo secolo di cinema e i suoi principali protagonisti, ma anche la storia di tante generazioni e i cambiamenti sociali e culturali che le hanno accompagnato. Dunque, racconta tanto la storia del paese Giffoni quanto quella del Paese Italia. Oltre il proprio Archivio, l’Ente conserva anche una biblioteca specializzata con circa 800 volumi sul cinema, ben 4660 riviste settoriali italiane e soprattutto estere, 750 cataloghi, programmi di festival e manifestazioni nazionali ed internazionali e centinaia di tesi di laurea dedicati a Giffoni. Questo vasto patrimonio è in procinto di aderire all’anagrafe delle biblioteche italiane. Esiste inoltre una raccolta museale con centinaia di cimeli (sceneggiature, soggetti, disegni, partiture, fotografie, oggetti di scena, divise e trofei) che rappresentano la testimonianza degli ospiti di Giffoni: grandi maestri del cinema, protagonisti del mondo della cultura, dell’arte, della politica, della scienza e dello sport, nonché premi Nobel. Completano la raccolta gadget, manifesti, locandine, scenografie e altri materiali, progettati e realizzati per il Festival.

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