“Non si è mai troppo piccoli per cambiare il mondo”. Al Giffoni56 l’anteprima di “Greta e le favole vere”

Un racconto che unisce la forza della favola all’urgenza del presente, mettendo al centro il rapporto tra uomo e natura e il ruolo decisivo delle nuove generazioni. È questo il cuore di “Greta e le favole vere”, presentato in anteprima oggi al Giffoni Film Festival, dove cast e produzione hanno incontrato il pubblico per raccontare la genesi e il messaggio del film. Il nuovo film diretto da Berardo Carboni sarà nelle sale italiane dal 6 agosto con Vision Distribution. Al centro della storia c’è Greta interpretata da Sara Ciocca, una bambina di 10 anni che si ispira alle battaglie ambientaliste di Greta Thunberg e decide di liberare un cucciolo di orso polare tenuto prigioniero da due bracconieri. Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati i protagonisti della storia, una moderna favola che affronta temi attuali attraverso il linguaggio universale del racconto. Presenti Berardo Carboni, la protagonista Sara Ciocca, Donatella Finocchiaro, Darko Peric, Demetra Bellina e Roberta Palumbo. “Le favole sono una cosa molto seria”, è stato sottolineato durante l’incontro. “Trasmettono un universo morale chiaro e definito e, raccontate ai bambini, diventano uno strumento prezioso per comunicare valori e insegnamenti. Questa è una favola moderna che ha molto da dire anche agli adulti”. Al centro del film c’è il legame profondo tra essere umano e natura, ma anche la convinzione che il cambiamento sia possibile. Un messaggio che parte dai più giovani e arriva alle generazioni precedenti: “Nella realtà stiamo assistendo a qualcosa di straordinario: sono le nuove generazioni a trascinare quelle che le hanno precedute. Sono loro, spesso, a farci da maestri. Confidiamo nella loro capacità, e anche nella nostra, di cambiare il corso delle cose, di salvare i boschi e, insieme, il mondo”. Il racconto non rinuncia a mostrare anche le difficoltà e le contraddizioni del presente. “Esistono anche i cattivi”, è stato ricordato, “ma proprio per questo è importante un film come questo. Anche un piccolo gesto può diventare un insegnamento e alimentare la speranza che il mondo possa davvero cambiare. Il film nasce dalla convinzione che bisogna credere nelle cose impossibili: è da lì che iniziano i cambiamenti più grandi”. Tra gli interventi più sentiti, quello del giovane interprete Ciocca, che ha raccontato come il tema della tutela dell’ambiente faccia parte della sua esperienza quotidiana: “Mi sento molto ottimista. Sto vivendo un periodo di cambiamento e sento il dovere di esserlo, anche come esempio nella mia famiglia. Lo vedo ogni giorno a scuola, con i miei amici: noi guardiamo oltre. Abbiamo diciotto anni e vogliamo costruire un mondo migliore, più umano”. Dal confronto è emerso con forza anche il senso di urgenza che attraversa il film: la consapevolezza che, di fronte alla crisi climatica, sia necessario fare di più e agire subito. Greta e le favole vere lancia così un messaggio semplice ma potente: nessuno è troppo piccolo per contribuire a cambiare il mondo.

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