“Non mi mancano le parole”, spazio alle emozioni con il laboratorio Prevenire e In-Formare

Continuano le attività nell’ambito del progetto dedicato alla lettura nella prima infanzia.

Tre gli incontri anche durante #Giffoni54. Ecco il link per prenotarsi

 

Prevenire e In-formare”, continuano incontri nell’ambito del progetto “Non mi mancano le parole” promosso dall’Ente Autonomo Giffoni Experience dedicato alla valorizzazione dell’esperienza della lettura per la prima infanzia.

Nei giorni scorsi si è svolto il secondo appuntamento presso il Centro Socio- Sanitario San Nicola di Giffoni Valle Piana di fronte ad una platea composta da genitori, educatori e docenti. Per approfondire il ruolo e la funzione della lettura nei più piccoli sotto il profilo educativo, formativo, emotivo e cognitivo.

Il laboratorio è tenuto dalle dottoresse Giulia Troisi, coordinatrice del centro, Rita Tucci, Rossella Laudisio, Nicolina Di Mari, Valeria Morgese Valeria Milone.

Al centro del secondo appuntamento l’aspetto emotivo sollecitato dalla lettura. Perché la lettura suscita sempre delle emozioni. Le prova chi legge, le prova chi ascolta. Le provano i bambini, gli alunni, gli studenti, i docenti, i genitori. Qualunque sia il ruolo svolto c’è sempre un corredo emotivo che la lettura riesce ad attivare. La lettura può perciò riattivare la memoria ma può anche sollecitare il senso di prospettiva, l’idea di futuro. Nelle storie che si leggono ci si può immedesimare, ma se ne possono anche prendere le distanze. Tutto questo rientra nel patrimonio emotivo sollecitato da una pagina.

L’incontro – dichiara la dottoressa Giulia Troisiè stato molto intenso perché coloro che hanno partecipato hanno inteso la lettura come strumento di condivisione. E sono così state condivise le emozioni, anche le più intime, nonostante i partecipanti non si conoscano. Questo a conferma di come la lettura riesca proprio a creare una condizione di intimità molto bella e per niente scontata”.

Nel corso dell’incontro c’è stata una panoramica sulle emozioni cosiddette primarie da cui nascono tutte le altre che ne sono declinazioni, che posseggono svariate e diversissime sfumature, dando vita a quel bagaglio emotivo che caratterizza ogni persona, rendendola unica.

Infine, spazio alla parte laboratoriale vera e propria con la realizzazione di un elaborato che raccontasse proprio le emozioni di ciascuno. Disegni, espressioni grafiche ed artistiche per raccontare e poi raccontarsi. Senza filtri e senza barriere.

L’incontro si è concluso con la lettura de “I colori delle emozioni”.

Il terzo incontro di questo primo ciclo si svolgerà il prossimo 11 luglio con un appuntamento che ha per titolo “Co-costruiamo la margherita della lettura”.

L’attività di “Prevenire e In-formare” continuerà anche nell’ambito di #Giffoni54 nel corso del quale, infatti, si terranno tre incontri che rientrano in questa specifica sezione del progetto. Gli appuntamenti sono previsti per i prossimi 20, 21 e 25 luglio, con inizio alle ore 11.00 presso il Giffoni Village.

E’ possibile prenotarsi per partecipare ai due incontri al seguente link: https://giffoni.it/nonmimancanoleparole/laboratori-giffoni54/ cliccando sull’apposito box di colore verde dedicato agli incontri di “Prevenire e In-Formare”.

“Non mi mancano le parole” rientra tra i ventiquattro progetti approvati a livello nazionale nell’ambito del bando Leggimi 0-6 2023 del Centro per il Libro e per la Lettura – istituto dotato di autonomia speciale del Ministero della Cultura – rivolto alle organizzazioni senza scopo di lucro che, in partnership con istituzioni, associazioni, fondazioni ed enti del terzo settore, abbiano come obiettivo quello di generare un’azione sistematica di promozione della lettura in età prescolare, attraverso la creazione di una rete che favorisca una stretta collaborazione tra i settori educativo, culturale, socio-sanitario e socio-assistenziale.

Per questo progetto – la cui responsabile è Antonia Grimaldi, coordinatore delle attività Marco Cesaro – è stato messo in piedi un partnerariato molto ampio grazie al quale tutti gli aspetti del progetto, da quello didattico a quello socio-sanitario, possano avere interlocutori validi e coerentemente formati. Ne fanno parte l’associazione Pollinolandia di Terranova di Pollino, l’associazione DeArt di Pontecagnano Faiano, l’associazione culturale Sophia di Salerno, l’associazione L’Astronave a pedali di Eboli, l’associazione Prosopon di Rizziconi, l’associazione socio-sanitaria San Nicola di Giffoni Valle Piana, l’associazione Speed Solutions di San Donà di Piave, la cooperativa Il villaggio di Esteban di Salerno, la cooperativa sociale Scenari Verdi di Nuoro.

Il progetto coinvolge cinque Regioni italiane (Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna e Veneto) dando così vita ad una vera e propria rete territoriale che mette insieme tutta l’Italia, dal Sud al Nord, con l’obiettivo di stimolare l’interesse dei bambini e l’impegno della comunità educante rispetto al tema della lettura nella prima infanzia.

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