L’associazione Futuro Solare “riscalda” i giffoner con il docufilm Il Sole che verrà

Cittadinanza attiva, sostenibilità ambientale, innovazione sociale. Sono le tre direttrici che guidano il lavoro dell’associazione Futuro Solare,  protagonista a Giffoni Impact con la proiezione in anteprima del docufilm ‘Il Sole che verrà’, patrocinato dal Comune di Siracusa. Il corto racconta l’esperienza della realtà siciliana da anni impegnata nella ricerca scientifica applicata all’automotive e alla transizione energetica. Sua in particolare la paternità delle vetture solari Archimede: un progetto realizzato grazie alla determinazione di un gruppo di giovani talenti guidati dal visionario Vincenzo Di Bella.  “Questo docufilm non è solo un omaggio alla tecnologia sostenibile ma anche un progetto educativo” ha spiegato Di Bella. “Attraverso percorsi Pcto e laboratori Stem centinaia di studenti sono stati coinvolti nello sviluppo dei veicoli e nelle attività di progettazione, comunicazione e sperimentazione. Una scuola diffusa dove apprendimento e futuro si incontrano”. Il racconto per immagini è firmato da Fabio Leone e Antonella Barbera di produzione “Le Lune”. La voce narrante è quella di Attilio Ierna. Tutti e tre presenti all’incontro con i giffoner insieme al resto del team di produzione. “Siamo una palestra per studenti, un luogo dove si fa pratica” ha aggiunto Di Bella. “I nostri laboratori sono viaggianti, partono dagli istituti tecnici e diventano esperienze concrete di innovazione. I ragazzi sono liberi da condizionamenti e sanno esprimersi con forza”. Archimede, la spider solare esposta nell’area Giffoni Next Generation, è molto più di un prototipo. È il simbolo delle potenzialità concrete delle energie rinnovabili. La sua presenza al Festival, sostenuta da Siram Veolia, rappresenta un punto d’incontro tra innovazione, sostenibilità, formazione e partecipazione

“Vogliamo ispirare e guidare i giovani creando un ponte tra scuola e mondo del lavoro” ha raccontato ancora il fondatore  dell’associazione Futuro Solare. Alla base un’idea semplice ma potente: innovare significa unire conoscenza, ricerca e sperimentazione.  “Costruire un presente più consapevole e un futuro sostenibile” ha concluso Di Bella “non è solo una sfida ma un traguardo possibile. Le nuove generazioni saranno decisive per raggiungerlo”.
 

 

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