La violenza domestica vista con gli occhi un bambino nel film IO E IL SECCO (MY KILLER BUDDY) nella sezione Parental Experience al #Giffoni54

Non è mai facile parlare di argomenti dolorosi e tristemente attuali come la violenza contro le donne e per di più tra le quattro mura di casa. Il film IO E IL SECCO (My Killer Buddy) del regista italiano Gianluca Santoni e con protagonisti tra gli altri, Andrea Lattanzi, Swamy Rotolo, Barbara Ronchi e Andrea Sartoretti. 

La co-produzione italo-croata con Nightswim Sajama Films Rai Cinema per l’Italia e Antitalent e distribuita da Minerva Picture International, ha visto il cineasta italiano cimentarsi per la prima volta in un lungometraggio, dopo aver acquisito per diversi anni una valida esperienza come sceneggiatore e regista di cortometraggi. 

Denni ha dieci anni e una missione da compiere: salvare sua madre dalla violenza di suo padre. Piccolo com’è, da solo non ce la può fare. Perciò decide di chiedere aiuto a uno che la gente la uccide di mestiere: un super-killer. La persona scelta è il Secco che non è un criminale, ma un innocuo sbandato con un disperato bisogno di soldi, che finge di accettare l’incarico ma solo per derubare il padre del bambino. L’incontro tra Denni e Secco dà vita a un’avventura che oscilla tra dramma e commedia, un film sull’amicizia ad altezza bambino, in bilico tra la fantasia e una realtà anche troppo cruda. Denni e Secco vivranno un’esperienza che li porterà a interrogarsi sul senso dell’essere uomini, e sulla paura e il mistero che unisce e separa padri e figli. 

L’idea di questo film nasce non tanto dalla voglia di raccontare le atrocità di chi purtroppo è vittima di violenza domestica, ma in che modo, una piccola anima come Danni è costretto a vedere scene prive di ogni umanità. L’ingenuità unita alla caparbietà dimostrata dal bambino nel voler difendere con tutte le sue forze la madre dalle azioni violente del marito è commovente e dovrebbe spingere tutti a fare una riflessione. Consapevole di non essere in grado di occuparsene da solo, decide di rivolgersi a un ragazzo soprannominato il Secco, con l’intento di uccidere il padre e liberare una volta e per tutte la madre dal suo aguzzino. Quando si è testimoni di episodi del genere, oltre alla vita in se e per se, viene messa a repentaglio anche l’innocenza di chi non dovrebbe mai conoscere e assistere ad episodi di violenza. Tuttavia, nonostante l’intento iniziale, tra Denni e il Secco inizia un’amicizia che li porta a respirare un po’ di normalità e a sapere che l’uno può contare sul sostegno dell’altri.  

Denni è un bambino si trova vittima di un’esistenza nella quale dover decidere se emulare il comportamento dannoso del padre oppure scappare e lottare per essere un uomo migliore. 

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