“La strada non è la pista”: il messaggio del motociclista Yari Montella a Giffoni Sport

Venticinque anni, campione europeo Moto 2 nel 2020, Yari Montella sulle due ruote sfida la velocità e spinge il suo bolide ma ai ragazzi di Giffoni Sport raccomanda “di andare adagio”. Ecco il suo appello alla prudenza, rivolto agli ambassador. “La passione per la moto è passione per il veicolo, ma nessuno dice di mettere a rischio la propria vita. Bisogna farlo in sicurezza, ci sono le piste e le protezioni, i luoghi idonei per correre in moto. Ho la fortuna di poter trasformare la mia passione in lavoro e questo mi allontana dalla moto di strada. In strada, per me la motocicletta è solo mezzo di spostamento dal punto A al punto B. Ho 25 anni e per arrivare ai miei risultati ho dovuto rinunciare alla mia adolescenza. In molti casi, il sabato sera è giorno di ritiro anticipato a casa, perché la domenica è giorno di gara. Lo impari e lo accetti. Lì subentra la passione, perché allenarsi per un sogno o non fare continuità, cambia la sostanza”.

Ha un idolo. “Marc Marquez – dice ai giffoners – Portimao in Portogallo e Imola sono piste che mi piacciono molto. Per le mie caratteristiche di guida, mi adatto bene a questi dislivelli. Che succede prima di una gara? Nei due turni di prove libere, ne approfittiamo per mettere a posto le moto. Ho i miei riti scaramantici con preparazione fisica e mentale. Si va nel box, parliamo con il capo tecnico. Mi sconnetto dal mondo ed entro in un contesto tutto mio, di adrenalina pura”.

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