GIFFONI FOOD SHOW 22 LUGLIO 2025

La sesta giornata di incontri della sezione Food Ambassador è stata un susseguirsi di assaggi dovuti ai tre Cooking Show.  Il primo Cooking ha visto come ospite il food creator Michele Pacino alias BAFFETTO FOOD, sponsorizzato da TerraOrti.  Michele ha spiegato che Baffetto Food è la prima guida su dove andare a mangiare bene a Bari e dintorni, ma racconta anche delle sue esperienze culinarie. Siccome lavora nell’ambito del marketing per i ristoranti, passa molto tempo nelle sale e nelle cucine, e ciò gli ha consentito di notare che le persone non riuscivano a scegliere dove andare a mangiare in modo consapevole, finendo per andare sempre nei soliti ristoranti. Questa è stata la causa scatenante del suo rendere pubblici i posti dove andava a mangiare.

Ha deciso di far assaporare ai ragazzi la poco nota pasta all’assassina di origini baresi. È un piatto molto criticato poiché sembra quasi un’americanata. Consiste in un piatto di spaghetti cotti in una padella con pelati, aglio e tanto peperoncino fresco. La tradizione vuole una padella di ferro, ma Michele ha sfatato questo falso mito. La poesia dell’arrabbiata avviene quando il pomodoro si asciuga, creando una rosolatura in superficie, lasciando un effetto di “bruciato”. Per quanto la descrizione possa non sembrare allettante, il Baffetto Food è stato in grado di convincere i giovani Food Ambassador ad assaggiare il suo piatto, e ne sono rimasti tutti soddisfatti.

Il secondo Cooking Show è stato svolto da Davide Del Duca, chef del ristorante romano Osteria Fernanda, in guida Michelin. Ha fatto assaporare ai giovani il suo risotto cotto in acqua di pomodoro e provola affumicata, la salsa di arancia bruciata e cotta al barbecue, l’estratto di erbe e l’emulsione di ricci di mare. È un piatto che risveglia tutti i recettori del gusto, dall’affumicato all’aromatico.

I Food Ambassador, all’assaggio, hanno avuto l’impressione di assaggiare un piatto molto vicino al raggiungimento della prima Stella Michelin.

-Aurora Ciccarelli

(Food Ambassador)

 

I ragazzi della sezione Food si interfacciano con il Tenente colonnello Biagio Abbate, della Scuola di commissariato di Maddaloni (CE), che si occupa di formazione e specializzazione di tutto il personale.

Sottolinea che i militari sono prima combattenti e poi “logisti specializzati nel settore food”, poiché tra le skills di un soldato, oltre alla “resilienza”, vi è la “logistica”. Un esempio d’intervento nazionale è stato il terremoto in Emilia Romagna, dove l’esercito è intervenuto a sostegno della popolazione offrendo diversi servizi, in particolare quello della ristorazione, ponendo l’attenzione sul pane come alimento più richiesto nelle condizioni critiche, soprattutto nei paesi esteri. I soldati dunque sono anche formati nella realizzazione di pasti come pane e pizza. Un esempio di bravura culinaria e presente in sala, è il Comandante di plotone, esperto dell’ arte bianca. La scuola dunque offre non solo formazione sull’HACCP, ma anche percorsi formativi e di perfezionamento, con lezioni teorico pratiche sia sulla merceologia alimentare, sia sulle Scienze dell’alimentazione, materie indispensabili per diventare soldati-cuochi. Inoltre, collabora con le scuole alberghiere tramite percorsi di PCTO, permettendo a giovani discenti di conoscere da vicino questa realtà.

L’esercito italiano ha partecipato anche a diverse competizioni, dal Campionato nazionale di Ristorazione Collettiva alla Competizione di cucina di Francoforte 2024, diventando campioni del mondo di tutte le portate, dai primi ai dessert.

Un talk ricco di approfondimenti, che ha lasciato anche un regalo ai nostri giovani ambasciatori: la pizza realizzata dall’ esperto di arte bianca. A concludere la serata, un ulteriore assaggio, quello dello “smash burger” by “BURGEZ“, che tiene una dimostrazione di cucina Fast food in piazza Fratelli Lumière. Il marchio ha 7 locali nella città di Milano, 1 a Torino, Bologna, Roma e Verona, ma ha come obiettivo il farsi conoscere nei restanti paesi d’Italia. La differenza tra un “burger” e uno “smash burger” sta nella tecnica. Uno “Smash Burger”, dall’ inglese “Smashing”, cioè “schiacciare”, è un tipo di hamburger che si ottiene grazie a una polpetta di carne macinata e che viene pressata sulla piastra con una spatola. Un momento di condivisione, oltre che di divertimento, per mangiare e farsi una foto in compagnia, taggando @instaburgez.

Loretta Marino

 (Food Ambassador)

 

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