GEX DOC: “Becoming Roosi” e la forza dell’adolescenza che racconta una generazione intera

Dieci anni, una videocamera, una vita in trasformazione. “Becoming Roosi” di Margit Lillak è molto più di un documentario: è un viaggio crudo, ironico e profondo all’interno dell’adolescenza contemporanea. Un racconto che insegue con lo sguardo sincero della regista la crescita di Roosi, dai suoi 8 ai 18 anni, figlia di un’attivista ambientale, cresciuta in un ecovillaggio e travolta da quel senso di colpa climatico che segna nel profondo la Generazione Z. Roosi lotta tra due estremi: da una parte la pressione di ereditare la battaglia della madre, dall’altra il bisogno vitale di trovare la propria identità, attraverso l’arte, il corpo, la parola. “Becoming Roosi” è il ritratto vibrante di una giovane donna consapevole, lucida, brillante, che riflette — con ironia e intelligenza rare — il peso che la sua generazione porta sulle spalle. Margit Lillak, regista e fondatrice della Tiny Desk Productions, segue Roosi sin dal 2014, quando la giovane era solo un personaggio secondario nel suo precedente film The Circle. Con il tempo, il progetto è diventato un percorso personale e cinematografico di scoperta: “Mi sono resa conto che stavo costruendo un film su di lei senza saperlo. In qualche modo, cercavo anche di capire me stessa, le mie scelte, le mie ferite”. Girato nell’arco di un decennio e costruito con materiali d’archivio, videodiari e performance artistiche, il film alterna linguaggi e prospettive, rompendo la linearità tradizionale. La forma narrativa è libera, ribelle, come la sua protagonista: “Non è un documentario tipico – dice Lillak – e mi ha cambiata. Ho capito che non esistono limiti nel modo di raccontare una storia”. Nel film, la relazione madre-figlia diventa specchio di un conflitto universale e al tempo stesso unico, nutrito da anni di silenzi, gesti, incomprensioni e ritorni. Tra momenti comici, confessioni intime e riflessioni acute, “Becoming Roosi” è un’opera che dà voce all’urgenza dei ragazzi di essere felici in un mondo in crisi, con tutto il dolore e il diritto che questa affermazione comporta. Il film è stato prodotto in collaborazione con Dirk Manthey Films e SWR/ARTE, ha partecipato a numerosi programmi e laboratori internazionali (tra cui Esodoc, Ex Oriente, Vision du Réel e DokLeipzig) ed è stata una delle proiezioni più attese nella sezione GEX DOC di Giffoni.

 

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