Elements +6 “A girl named Willow”: il bosco, la magia e l’amicizia secondo Mike Marzuk

In concorso la nuova fiaba green del regista tedesco già amato da #Giffoni. Una foresta ereditata, una volpe parlante, tre streghe da ritrovare e un segreto magico da custodire: sono questi gli ingredienti di “A girl named Willow”, il nuovo film del regista tedesco Mike Marzuk, presentato oggi in anteprima italiana al #GiffoniFilmFestival 2025 nella sezione Elements +6, alla presenza del regista e della giovane protagonista, Ava Petsch.

Il film, girato tra suggestive location naturali, racconta la storia di Willow, una bambina che riceve in eredità dalla prozia una foresta incantata, una vecchia casetta e – soprattutto – un dono speciale: il potere della magia. Ma, con il potere, arriva anche la responsabilità: Willow dovrà affrontare dubbi, paure e nuove sfide, trovando forza nell’amicizia e nell’equilibrio con la natura.

Già autore della saga “The Famous Five” e più recentemente di “Paul – Un pinguino da salvare”, Marzuk torna a raccontare storie di formazione con il suo stile delicato e poetico, mettendo al centro l’ambiente e la connessione autentica tra i personaggi.

Mi ha subito conquistato l’idea di una natura che non fa da sfondo, ma diventa vera protagonista. Ho voluto dare voce al bosco, renderlo vivo, sentito, quasi sacro” – ha raccontato il regista durante l’incontro con il pubblico dei #jurors. “Lavorare con gli animali è sempre una sfida: una singola scena può richiedere ore, ma questo fa parte del rispetto per i loro tempi e comportamenti. La volpe Rufus, ad esempio, è diventata una presenza costante e quasi magica anche per noi sul set”.

Accanto a lui, sul palco, Ava Petsch che, al suo primo ruolo da protagonista sul grande schermo, ha emozionato i #Giffoner con semplicità e gratitudine: “Willow ha paura di non essere abbastanza, e questo mi ha toccata molto perché credo che tutti ci siamo sentiti così, almeno una volta. Ma lei trova il coraggio di credere in se stessa e nelle sue amiche. Il film mi ha insegnato che la vera magia è accettarsi e restare uniti, anche quando sembra difficile”.

“A girl named Willow” è una lettera d’amore alla natura e al potere trasformativo dell’amicizia, capace di parlare a grandi e piccoli con dolcezza, immaginazione e sincerità.

 

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