ECCO I FILM VINCITORI DI #GIFFONI55 VOTATI DA OLTRE 5MILA JUROR DA 30 PAESI

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#Giffoni55 si chiude con la premiazione dei film (lungometraggi e cortometraggi) votati da una giuria composta da oltre 5mila juror provenienti da 30 Paesi. Il passaggio all’età adulta, il rapporto con la natura, le relazioni familiari, l’accettazione di sé stessi e il superamento dei pregiudizi, sono alcuni dei temi affrontati dalle opere in concorso. Si va dal potere dell’amicizia e il superamento della sfida, ad argomenti più complessi che riguardano esperienze umane legate alla resilienza individuale e familiare, al desiderio di identità e appartenenza, all’impatto dei contesti socio-politici sulla vita dei giovani. Senza trascurare l’identità culturale e il ruolo dell’arte e della creatività come forma di espressione e sopravvivenza. Oltre 2500 le produzioni in preselezione che il team di Giffoni ha valutato con grande attenzione per offrire, come di consueto, il meglio del cinema internazionale ai suoi ragazzi.

Il Gryphon Award per la sezione Elements +6 va a SUPER CHARLIE by Jon Holmberg (Sweden/Denmark – Distribuzione italiana Plaion Pictures, Swedish Film). Wille (10) ha sempre sognato di diventare un supereroe e combattere il crimine al fianco di suo padre, che è un poliziotto. Tuttavia, il suo sogno va in frantumi quando nasce il fratellino Charlie. Non solo Charlie riceve tutte le attenzioni, ma Wille scopre anche che Charlie ha dei superpoteri. Quando un supercattivo e uno scienziato squilibrato mettono in atto il loro piano malvagio, Wille e Charlie devono mettere da parte le loro differenze e lavorare in squadra. Ma un neonato e il suo fratello invidioso possono salvare la città?

Per la sezione Elements +10 vince HONEY by Natasha Arthy (Denmark). Honey, una timida tredicenne, nasconde la verità su sé stessa e sulla sua caotica famiglia, faticando a rivelare la sua vera personalità nella nuova classe. Ama suonare — ed è davvero talentuosa — ma nessuno lo sa ancora. Tutto ciò che Honey desidera è un posto nella band di Liam, i “Rock Till We Drop”. Così, quando scopre che suo nonno Marcel, creduto morto e appassionato di musica, potrebbe in realtà essere vivo, si mette in viaggio per trovarlo. Forse lui è esattamente ciò di cui ha bisogno per imparare finalmente a farsi valere.

I Generator +13 hanno scelto WOLFGANG by Javier Ruiz Caldera (Spain, distribuzione italiana Maestro distribution). Wolfgang, un bambino di nove anni con un QI di 152. Dopo la morte improvvisa della madre, è costretto a vivere con il padre Carles che non ha mai visto. Il bambino ha un’ossessione: scappare a Parigi per studiare all’Accademia Grimald e diventare il miglior pianista del mondo. Ma quello che Wolfgang non sa è che la più grande sfida che lo attende è riuscire ad andare d’accordo con suo padre.

La scelta dei Generator +16 è ricaduta su ISLE CHILD by Thoma Percy Kim (South Korea/United States). Si Miller conduce una vita idilliaca da adolescente a Concord, Massachusetts, godendosi la compagnia dei suoi compagni di baseball e il sostegno incrollabile dei suoi amorevoli genitori. La sua personalità sicura di sé crolla quando riceve una telefonata da un’agenzia di adozione, che lo informa della malattia della sua madre biologica sudcoreana. La notizia complica l’immagine di sé perfettamente costruita da Si, spingendolo in uno spazio complesso tra la sua eredità coreana e la sua identità americana.

Per i Generator +18 il film più bello è KNEECAP by Rich Peppiatt (Ireland/United Kingdom – Distribuzione italiana Europictures). A Belfast, nel periodo post-conflitto, emerge il tumultuoso trio rap Kneecap che prepara il terreno per la rinascita della lingua irlandese contro l’establishment. Liam Óg e Naoise, autoproclamatisi “feccia di bassa lega”, insieme all’insegnante scolastico JJ, diventano un simbolo politico e la voce ribelle della gioventù irrequieta dell’Irlanda. Mentre lottano per lasciare il loro segno nel mondo, e le pressioni familiari e relazionali minacciano di porre fine ai loro sogni, il trio tesse una narrativa che trascende la musica. Una vera e propria favola sulla spinta intrinseca dell’uomo verso l’identità, il fascino delle droghe e la passione per la vita, KNEECAP è un viaggio avvincente che pulsa di energia hip-hop.

La sezione Gex Doc vede sul podio CUTTING THROUGH ROCKS by Sara Khaki, Mohammadreza Eyni (Iran/Netherlands/United States/Germany/Qatar/Chile/Canada – Distribuzione italiana Wanted cinema). In un villaggio iraniano profondamente conservatore, Sara Shahverdi è la prima donna ad essere eletta consigliera. Divorziata, motociclista ed ex ostetrica, Sara non passa inosservata. Tenace e senza alcuna intenzione di lasciarsi scoraggiare, è determinata a far progredire la sua comunità e a porre fine alle vane promesse e alla pigrizia perpetrate dai consiglieri locali nel corso degli anni. Ma è come sostenitrice delle ragazze e delle donne del suo villaggio che incontra la maggiore opposizione. Tra le altre cose, Sara mira a interrompere tradizioni patriarcali radicate da lungo tempo, insegnando alle adolescenti a guidare motociclette e fermando il fenomeno delle spose bambine. Quando emergono voci che insinuano dubbi sulle vere intenzioni di Sara nella sua azione di emancipazione delle ragazze, la sua identità viene messa in discussione.

Il riconoscimento Best Cinematography – premio in memoria di Gaetano Del Mauro, storico fotografo di Giffoni, è stato conferito a PROMISE I’LL BE FINE by Katarina Gramatová (Slovakia/Czech Republic). Enrique, 15 anni, vive con la nonna in un piccolo villaggio in una regione definita “Valle Affamata”, mentre Martina, sua madre, lavora lontano. Enrique deve svolgere varie mansioni nella speranza di risparmiare abbastanza denaro per riunirsi a lei e quando non lavora trascorre l’estate andando in motorino con i suoi amici. Presto, però, Martina diventa oggetto di pettegolezzi nel villaggio, poiché le sue intenzioni potrebbero non essere così onorevoli come sembravano un tempo. Con l’aiuto dei suoi amici, Enrique scopre la vera natura del lavoro della madre e dovrà decidere se rimanerle fedele o tracciare il proprio cammino e rompere ogni legame.

La sezione Miglior cortometraggio ha visto tra i premiati con il Gryphon Award, THE GOLDFISH (IL PESCIOLINO ROSSO) by Gisella Gobbi (Italy) per gli Elements +3: una bambina prova a liberare il suo pesciolino rosso, ma trovare un specchio d’acqua adatto non è così semplice… CARMEN AND THE WOODEN SPOON by Carlos Gómez-Mira Sagrado (Spain) ha conquistato gli Elements +6: Carmen è una bambina di 7 anni cresciuta con la sua nonna italiana. Il dono più grande che la nonna le ha fatto è un cucchiaio magico che, grazie a un incantesimo secolare, le permette – assaporando nuovi piatti – di viaggiare nei ricordi e rivivere gli aneddoti e le avventure della vita della nonna. Soprattutto, Carmen impara preziose lezioni che l’aiuteranno ad affrontare la vita. MARTA VUOLE GIOCARE by Matteo Quarta (Italy) è stato lo short movie scelto dagli Elements +10: Marta è una ragazzina con un sogno nel cassetto: diventare una calciatrice e ricalcare le orme del suo mito, Barbara Bonansea, attaccante della Nazionale italiana. Per raggiungere il suo obiettivo dovrà però combattere contro un ambiente sociale ostile. WORMS (VERMI) by Domenico Distilo (Italy) ha vinto per la sezione Parental Experience. Nel paesaggio rurale del Friuli, nord Italia, la dodicenne Rosi si fa carico del peso della sua famiglia spezzata dopo l’abbandono del padre. Vivendo con le sue due sorelle minori, Emy e Mary, e la madre, che è sprofondata in una profonda depressione, Rosi si destreggia tra le responsabilità domestiche, la cura delle sorelle e il bullismo dei bambini del luogo che, crudelmente, imitano la durezza del mondo adulto che li circonda. Per sbarcare il lunario, Rosi vende vermi ai pescatori, mentre la madre si aggrappa al sogno senza speranza del ritorno del marito.

Il CONAI Special Award 2025 è stato assegnato a MY PENGUIN FRIEND by David Schurmann (Brazil/United States – Distribuzione italiana Leone Film Group), acclamato dagli Elements +6. La commovente storia vera di João, un pescatore brasiliano che scopre un pinguino ferito e coperto di petrolio. Dopo averlo salvato e curato, tra i due nasce un’amicizia straordinaria. Nonostante il pinguino torni in mare, la sua fedeltà lo spingerà a percorrere migliaia di chilometri per ritrovare João. Un racconto che celebra la magia della natura e il potere curativo di un legame inaspettato. Ecco la motivazione: “La Fenice CONAI per il miglior film ambientale al Giffoni Film Festival 2025 va a My Penguin Friend per aver raccontato la possibilità di un’alleanza tra essere umano e natura mostrando come la rigenerazione possa partire da un piccolo gesto: la protezione verso un animale diventa medicina per ricostruire un’esistenza segnata da un lutto. Salvare un pinguino contaminato dal petrolio è anche un’azione di riconciliazione con noi stessi. Nel film l’ambiente non è solo da proteggere, ma da vivere come relazione. In linea con i principi dell’economia circolare, My Penguin Friend mostra come nulla – neanche una ferita – sia davvero irrecuperabile”.

 

L’Acea Special Award 2025, nell’ambito degli short film visionati dagli Elements +10 è andato a NO PLACE LIKE HOME by Valeria Gaudieri (Italy – Distribuzione italiana Centro sperimentale di cinematografia), “per la struggente delicatezza con cui celebra l’acqua come fonte di vita, di legami profondi e l’importanza della sua tutela per il futuro di tutti noi”. In un futuro distopico, la giovane astronauta Abrisk si avventura su un pianeta Terra inabitato e inospitale alla ricerca di una possibilità di vita. Nelle sue peregrinazioni, l’esploratrice fa un incontro straordinario: trova la sua coetanea Margot e decide di seguirla. Tuttavia, Margot custodisce un segreto che costringerà Abrisk a una decisione inattesa.

Il Lete special award 2025 – sezione Elements +10, short films, ha visto sul podio MARTA VUOLE GIOCARE by Matteo Quarta (Italy). Questa la motivazione: “Marta Vuole Giocare è un cortometraggio che trasmettere con delicatezza il messaggio di inclusività e di abbattimento degli stereotipi di genere, narrando la storia di un’adolescente e della sua smisurata passione per il calcio. Marta supera con tenacia il pregiudizio collettivo e l’opposizione familiare per realizzazione del suo sogno, diventare calciatrice. Lete, da sempre vicina ai valori sociali dello sport premia questo film per la sua capacità di incoraggiare le nuove generazioni a non uniformarsi ai pregiudizi comuni e di promuovere l’importanza di una collettività aperta e rispettosa dei talenti di tutti, senza distinzioni di alcun tipo. Il racconto di Marta, ora più che mai, trova testimonianza reale nel magnifico percorso delle Azzurre agli Europei femminili UEFA 2025 e della forza dello sport come potente strumento di affermazione delle pari opportunità”.

Il Tommy Hilfiger special awards 2025 – sezione Elements +10 è toccato a THE SECRET FLOOR by Norbert Lechner (Germany/Austria/Luxembourg): “THE SECRET FLOOR ci incanta con la sua ingegnosa esplorazione delle connessioni umane che trascendono il tempo. Attraverso il viaggio straordinario di Karli nel 1938, il film dipinge un quadro vivido di amicizie improbabili nate in circostanze storiche complesse. La profonda amicizia tra Karli, l’energica Hannah e il risoluto Georg, in un’epoca così densa di pericoli, sottolinea la forza duratura dei legami affettivi di fronte all’avversità e come le connessioni umane possano illuminare le ombre della storia e rafforzare il nostro senso di umanità condivisa”. E’ la storia di Karli (12 anni) che si trasferisce sulle Alpi, dove i suoi genitori realizzano il sogno di possedere un hotel. Durante le vacanze, mentre aiuta con riluttanza i genitori a ristrutturare, Karli scopre di poter viaggiare nel tempo con il vecchio ascensore – fino all’anno 1938! Lì, Karli fa amicizia con Hannah, una vivace ragazza ebrea, e Georg, un lustrascarpe. Karli si ritrova così, gradualmente, a confrontarsi con l’ombra del Nazionalsocialismo che incombe sul mondo dei suoi nuovi amici.

L’Enel special awards, sempre per gli Elements +10, ha incoronato BIRD OF A DIFFERENT FEATHER by Manohara (India), “per l’innovazione narrativa e la capacità di raccontare con autenticità la crescita di Sonia, una bambina con albinismo. Il film affronta con delicatezza temi di discriminazione e accettazione, offrendo una prospettiva cruciale sull’inclusione e diversità. È un potente promemoria della forza interiore necessaria per superare le barriere sociali e fisiche, ispirando empatia e comprensione”. Sonia, una dodicenne affetta da albinismo, proviene da una famiglia povera di un piccolo villaggio vicino a Bengaluru. Suo padre, alcolizzato, quasi la disprezza per ciò che è, e sua madre è impotente sebbene ben intenzionata. All’inizio della scuola superiore (ottavo anno), Sonia viene introdotta in una nuova scuola in città con nuovi compagni di classe che non solo la discriminano per il suo aspetto, ma sono persino ostili. Inoltre, il comportamento della sua insegnante ASHWINI, che privilegia i più bravi e relega agli ultimi banchi gli studenti in difficoltà, non farà che renderle più difficile il lavoro poiché, a causa dei suoi problemi di vista, la ragazza non riesce a seguire le lezioni alla lavagna. Riuscirà a trovare il modo di vivere in pace con sé stessa e con ciò che la circonda?

Il Terna Special award, per la sezione Generator +16 è andato a ISLE CHILD by Thomas Percy Kim (South Korea/United States). “Un racconto profondo sulle connessioni invisibili che ci definiscono: tra figli e genitori, identità e memoria, presente e passato. Il protagonista di Isle Child attraversa oceani, culture e barriere interiori per ritrovare le proprie radici. In questa tensione tra lontananza e vicinanza, tra ciò che è stato e possibilità, il film rappresenta il significato più autentico delle connessioni: non semplici legami, ma ponti vitali che trasmettono energia, consapevolezza e trasformazione. Proprio come fa Terna ogni giorno, con la sua rete che unisce territori, persone e futuro”.

E ancora, il PREMIO CGS (Cinecircoli Giovanili Socioculturali) – “Percorsi Creativi 2025” per la sezione Generator +13 ha scelto FELIPE by Federico Schmukler (Argentina/Spain/Guatemala), “perché mostra come la crisi economica e politica argentina del 2001, vista dagli occhi di un ragazzo, abbia influenzato drammaticamente la vita delle persone. La storia di Felipe riflette le opposizioni interne del Paese: è figlio di genitori separati, con idee politiche opposte, avvocato degli ultimi la madre e funzionario del governo con responsabilità sui licenziamenti il padre. Particolarmente apprezzata dalla giuria è la resa del racconto, la cui opacità è dovuta alla scelta di rappresentare la realtà storica sempre dal punto di vista di un giovane ragazzo, che non può raggiungere una completa chiarezza di visione. Le sensazioni del protagonista vengono evidenziate dai frequenti primi piani, che ci restituiscono soprattutto il suo senso di confusione e smarrimento; il sonoro privilegia l’esaltazione di rumori e silenzi significativi, che immergono lo spettatore nelle situazioni che Felipe vive, come il caos dello stadio e la fuga dai manifestanti. I momenti di tensione sono ben resi dall’uso della camera a spalla, specialmente nei long-take che seguono da vicino l’ansia e le paure dei protagonisti. Una fotografia caratterizzata da colori caldi e con frequenti ambientazioni esterne ci mostra la povertà e i tumulti della città. Solo alla fine compaiono la spiaggia e il mare, sempre mosso, luoghi di rifugio e spazi di possibili libertà cercati dallo sguardo interrogativo di Felipe”. Argentina, 2001. Mentre il paese è sull’orlo del collasso, Felipe, un ragazzo di 13 anni, si ritrova intrappolato tra due mondi opposti. La sua famiglia si sta sgretolando: i suoi genitori sono mossi da ideali contrastanti che riflettono il caos nazionale. In cerca di rifugio, Felipe scopre il primo amore con Lucía, la ragazza della porta accanto. Ma quando la violenza irrompe nelle loro vite, Felipe è costretto ad affrontare una scelta che potrebbe cambiare tutto.

Il PREMIO CGS (Cinecircoli Giovanili Socioculturali) – “Percorsi Creativi 2025” per la sezione Generator +16 ha privilegiato CHRISTY by Brendan Canty (Ireland/United Kingdom), “per aver affrontato con zelo e sensibilità tematiche complesse come le tensioni nelle relazioni familiari e interfamiliari, le dinamiche adolescenziali in contesti segnati dall’incertezza e l’elaborazione della perdita di una persona cara. Attraverso una attenta scrittura di personaggi e situazioni, l’opera ben si inserisce nella corrente del “cinema sociale” d’oltremanica, restituendo allo spettatore l’incontro/scontro di personaggi e mondi apparentemente inconciliabili. L’uso della macchina da presa, spesso concentrata sui numerosi dettagli, contribuisce alla costruzione di un mosaico nel quale ogni scena rappresenta un insieme di indizi narrativi. “Christy” è un racconto di trasformazione: l’arrivo imminente del diciottesimo compleanno del protagonista, lo costringerà a scegliere tra le nuove frequentazioni, positive e negative, condizionando il suo futuro. Christy compie, così, un percorso di crescita e consapevolezza che lo porterà a scegliere “cosa fare delle proprie mani”.

A diciassette anni, Christy si trova a un bivio. È appena stato cacciato dalla sua accogliente casa affidataria in periferia e si è trasferito dal fratello maggiore Shane, con cui non aveva più rapporti. Per Shane è una sistemazione temporanea, ma Christy inizia a sentirsi a casa nella zona nord di Cork, a prevalenza operaia. Mentre stringe nuove amicizie e si apre alla comunità, si riconnette anche con il suo passato attraverso la sua famiglia allargata che, tuttavia, rischia di metterlo nei guai, nonostante gli sforzi di Shane per allontanarlo da quella gente. Shane desidera un futuro migliore per Christy a ogni costo – anche se questo significa doverlo allontanare. Dopo tanti anni di separazione, i fratelli devono ora riconciliarsi con il loro turbolento passato e decidere come sarà il loro futuro.

L’ECFA SPECIAL AWARD – BEST EUROPEAN FILM FOR CHILDREN 2025 per gli Elements +6 è andato a TALES FROM THE MAGIC GARDEN by David Súkup, Patrik Pašš, Leon Vidmar, Jean-Claude Rozec (Czech Republic/Slovakia/Slovenia). Quando Tom (4 anni), Susan (8) e Derek (10) vanno a trovare il nonno per la prima volta dalla perdita dell’amata nonna, trovano la casa silenziosa e il nonno distante. Prendendo ispirazione dalla nonna, Susan si cala nel ruolo di narratrice, creando racconti incantevoli per far rifiorire l’atmosfera familiare.

Ci addentriamo così nel mondo di un misterioso gatto aiutante, di un mostro non così spaventoso e di un audace uomo volante. Mentre la famiglia si unisce attraverso i loro racconti, i bambini scoprono importanti lezioni sul coraggio, la gentilezza e il modo di trovare la luce anche nei momenti più bui della vita. Ma la lezione più importante è sul potere dell’immaginazione e di come le storie possano guarire, ispirare e avvicinarci alle persone che più amiamo. “Con la sua meravigliosa animazione, questo film combina una profonda espressione poetica, e siamo rimasti davvero impressionati dalla dedizione dell’artista. L’estetica dell’animazione è al tempo stesso originale e magica. La storia è autentica e cattura in modo potente il legame stretto tra nonni e nipoti, così come l’immaginazione e la fantasia che vivono dentro ognuno di noi. Affronta inoltre con delicatezza temi importanti in un modo che, ne siamo certi, toccherà persone di ogni generazione”.

 

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