Curly Burly: magia e avventura, tra troll ed esseri umani

Un viaggio mosso dalla curiosità, dalla voglia di fare guai e dallo spirito di avventura: “Curly Burly”, film d’animazione in concorso per la categoria Elements +6 di #Giffoni56 e diretto da Jan Rahbek, è un’esperienza avvincente, fatta di scherzi, battute e tanti momenti capaci di tenere i #giffoners col fiato sospeso, ma non solo: è una storia che insegna ad essere sé stessi, senza scendere a compromessi.

Il protagonista Curly Burly è un piccolo troll, futuro Maestro dei Troll, che vive con la sua famiglia e l’intera comunità sulla splendida isola di Bornholm. Nascosti sottoterra, senza che il genere umano sappia della loro reale esistenza, i troll ridono e scherzano tutto il giorno. Ma questo mondo è legato anche a rigide regole, tra queste una è fondamentale: non salire mai in superficie. Ma il nostro eroe non è molto disciplinato ed un giorno decide di salire nel mondo umano: accompagnato dalla sorella, vivrà un’avventura incredibile.

Il film ha coinvolto tutta la platea di #giffoners +6 ed è stato capace di offrire una lezione fondamentale: essere sé stessi è il primo passo per la felicità.

Al termine del film il regista Jan Rahbek ha risposto alle domande e alle curiosità dei piccoli giurati, in un dibattito molto sentito e simpatico, che è partito con la domanda di Chiara: “Come mai hai voluto fare un film sui troll?”.

La risposta del regista è stata: “Mi sono basato su un personaggio molto famoso in Danimarca per creare i troll, oltre che essermi ispirato alle leggende danesi”.

“A me è piaciuto il film, soprattutto per il coraggio dei troll, meno per la parte in cui gli umani volevano far esplodere la caverna” – dice la piccola Sofia.

La domanda di Marco invece è stata: “Volevo chiedere quanto tempo avete impiegato per fare questo film”.

Rahbek ha detto: “Ci abbiamo impiegato un anno per la realizzazione totale e cinque settimane per gli shooting”.

“Chi è il tuo personaggio preferito?” – chiede il piccolo Matteo.

La risposta del regista è stata: “È Curly Burly, il protagonista. Io mi rivedo in lui per alcuni comportamenti”.

Il film è stato molto apprezzato dai #giffoners, che sono rimasti estasiati dalla trama.

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