“Come un Colibrì”: a Giffoni il concorso che premia responsabilità e gentilezza

La responsabilità personale come leva per il cambiamento collettivo e per la costruzione di un mondo più umano. Questo il profondo convincimento che anima il concorso “Come un Colibrì”, ideato dall’associazione culturale Cameo e dedicato al mondo della scuola di ogni ordine e grado. A Giffoni Impact, in un incontro denso di contenuti, sono stati presentati i vincitori dell’edizione 2025: Mariana Urti e Teresa Ianaro per la sezione aforisma (presidente di giuria Fabrizio Caramagna), Noemi De Lisa per la poesia e Mariagrazia Marchesano, menzione speciale sempre per la sezione poesia. A loro il trofeo simbolo che l’anno prossimo passerà di mano in una sorta di ‘staffetta dei riconoscimenti’. Gregorio De Falco, comandante ed ex ufficiale della Guardia Costiera, oggi presidente di Cameo, ha voluto sottolineare l’affinità tra il concorso e lo spirito giffoniano: “Il tema scelto da Giffoni -Diventare umani- è un’indicazione di senso preziosa. Si nasce uomini e donne ma non si è per forza umani. È l’etica a renderci tali, un’etica che riguarda le conseguenze delle nostre azioni: non solo giuridiche o sociali ma profondamente umane”. Per De Falco, diventato un vero e proprio simbolo per il suo ruolo nel coordinamento delle operazioni durante il naufragio della Costa Concordia, “viviamo in un tempo in cui la tecnica ci offre grandi possibilità e al contempo anche rischi enormi”. Per questa ragione sostiene che “è fondamentale alimentare tutto ciò che ci fa rallentare e riflettere come l’arte, la cultura, la bellezza. Il compito che ci siamo dati con Cameo” spiega “è quello di creare spazi in cui i ragazzi possano incontrare l’arte e viverla. Diventare umani significa assumersi responsabilità, coltivare gentilezza, riconoscersi parte dello stesso destino”.
Durante l’incontro l’associazione Cameo ha consegnato un riconoscimento speciale per la gentilezza a Claudio Gubitosi, ideatore e fondatore di Giffoni. “Grazie a Gubitosi -ha detto ancora De Falco- per la sua capacità di accogliere con il cuore. Ha subito aperto le braccia alla nostra piccola realtà fatta di persone che cercano di dare un senso alla propria vita”. Filomena Domini, tra le fondatrici di Cameo, ha rafforzato il concetto: “Non bisogna essere eroi ma esempi. Quando parliamo di eroi è già troppo tardi. Gubitosi è un esempio di gentilezza che si fa pratica ogni giorno”.
A sottolineare il valore educativo del concorso “Come un Colibrì” è intervenuta anche la dirigente scolastica Maria Teresa Guglielmo, alla guida dell’Istituto Comprensivo Giacinto Romano di Eboli. “Questa iniziativa valorizza il talento dei più giovani legandolo a temi fondamentali come la sensibilità e l’inclusione. Ai ragazzi bisogna insegnare che la vera forza è non lasciare mai indietro nessuno. È questa l’umanità”. Non a caso il tema della prossima edizione sarà proprio la gentilezza. A ispirare tutto la leggenda del colibrì. Il comandante De Falco l’ha raccontata ai giffoner della Impact: “Quando un incendio divampa nella foresta, tutti gli animali scappano. Solo un piccolo colibrì resta, va alla pozza d’acqua e con il suo becco porta una goccia sulle fiamme. Gli altri ridono. Ma poi un giovane elefante, una giovane giraffa, e via via tutti i cuccioli iniziano a fare lo stesso. Il loro comportamento ispira gli adulti e insieme salvano la foresta. Il messaggio di questa storia” conclude De Falco “è semplice e potente: ognuno può fare la differenza e nessun gesto è inutile. E soprattutto: abbiamo un destino comune di cui prenderci cura”.

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