Barone, “la cura per i dettagli è fondamentale”

Nel caldo pomeriggio dell’Antica Ramiera, Daniele Barone si è raccontato in una chiacchiera con gli ambassador di Giffoni Sport, con cui ha affrontato vari temi: dalle prospettive sulla prossima Serie B, alla questione diritti tv, passando per i molti sport commentati e il lavoro che ci sta dietro: “La cura per i dettagli è fondamentale. Preparare la partita significa studiare e la preparazione comincia con la designazione che avviene 10 giorni prima.”

Con Daniele i ragazzi hanno parlato dello stato attuale della Serie B: “La serie B è il campionato degli italiani, però è un fatto che comprare dall’estero convenga anche dal punto di vista economico. A me dispiace perché con maggiore attenzione, intelligenza e con più lungimiranza, andare a prendere dalla Serie B converrebbe al di là delle questioni strettamente economiche. La B ha tantissimo talento.”

Daniele si è espresso sulle prospettive per la prossima stagione: “In Serie B non ho una favorita. La Salernitana? É un tasto dolente. La piazza non ha digerito la scorsa stagione e quindi si ripartirà con un’annata piena di incognite. I presupposti non sono decisamente dei migliori.

Parlando invece della questione dei diritti tv: “sui diritti tv della Serie B la questione è complicata: so che c’è una trattativa molto complicata fra lega B e i vari emittenti televisivi. E mai come quest’anno è una guerra di nervi”.

Rispondendo alle domande degli ambassador Daniele ha raccontato le varie esperienze che hanno formato la sua carriera: “Ho cominciato con la pallanuoto ed era davvero molto complicato. Nell’acqua vedi solo delle teste galleggiare e non capisci niente, non sai chi sta compiendo le azioni che vedi. Poi però prendi la mano e ti abitui. Nella mia carriera ho anche fatto pallacanestro, di cui non conoscevo nemmeno il regolamento ma in cui mi sono cimentato.”

Sul mondo del calcio invece: “Il calcio vive e si nutre attraverso il denaro delle televisioni. Sono 20 anni che le aziende televisive pompano soldi nelle casse del calcio italiano, soldi che però sono stati investiti male. Il calcio si poggia e regge sui proventi dei diritti televisivi.

Daniele ha anche analizzato alcune situazioni delle squadre di Serie A, Roma e Inter su tutte: “L’anno scorso la Roma con De Rossi ha fatto un’operazione ottima non solo dal punto di vista mediatico: ha dimostrato di essere un grande allenatore e gran gestore di spogliatoio. Ora non può ambire per lo scudetto per l’Europa si. L’Italia ha bisogno di progetti come quello dello stadio della Roma. L’Italia ha bisogno di stadi belli, nuovi. Siamo il quarto mondo degli stadi in Europa. […] Se l’Inter può ripetersi? L’Inter ha un fuoriclasse che si chiama Marotta, che sta dimostrando di essere un genio. Sta spendendo poco ma traendo un’ottima resa. In Italia è difficile ripetersi però è impossibile non darla per favorita allo scudetto l’anno prossimo. In questo momento io non vedo un avversario così vicino all’Inter. La Juve sta facendo bene ma c’è tanto nuovo da sistemare, il Milan ha un grande punto interrogativo, le due romane sono buone ma ancora un po’ dietro, invece con Conte il Napoli farà bene, vediamo l’Atalanta cosa farà con una champions da giocare con un po’ di aspettative.”

Rispondendo poi a una domanda speciale, posta da un ospite d’eccezione quale Pippo Sapienza, il giornalista ha spiegato il diverso modo di raccontare lo sport di squadra rispetto a quello individuale: “Lo sport di squadra è ben diverso dallo sport individuale. Sono due situazioni diverse: lo spogliatoio è bello e prezioso pure nel momento difficile. É importante considerare quello che fa emergere lo spogliatoio. Ragionare di squadra è un ragionare diverso da quello individuale. Il tennista ad esempio è solo e pensa fra sé e sé seduto sulla sua sedia. A me il tennis ad esempio piace molto, però l’aria dello spogliatoio mi ha sempre affascinato molto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *