Applausi e grande entusiasmo per “Wildwood – I segreti del bosco proibito”

Realizzato interamente con la tecnica in stop-motion senza rinunciare agli effetti speciali e soprattutto alla fluidità di un film di animazione, “Wildwood – I segreti del bosco proibito” è l’anteprima targata Notorius Pictures presentata nella Sala Aberto Sordi. Il film, diretto da Travis Knight e prodotto da Laika, lo studio che con i suoi lungometraggi ha ridefinito i confini dell’animazione contemporanea e ottenuto candidature agli Oscar per tutti i suoi film, è davvero una avventura pazzesca.

A Giffoni, a presentare la pellicola ai +10 nella Sala Aberto Sordi, il character designer, Thibault Leclercq; l’animatore, Guillem Ignasi e la doppiatrice italiana della protagonista, Arianna Craviotto. E sono stati loro a rivelare i segreti di questo film ancora in lavorazione. I ragazzi di Giffoni hanno potuto assistere a venti minuti di proiezione. Quattro fasi del film, esaustive del valore, non solo produttivo: grandissima meticolosità e cura dei dettagli, ma anche estremamente coinvolgente. Con i personaggi che prendono forma e trasportano lo spettatore nel mondo incantato fatto di tantissime creature straordinarie, dove la giovane Prue McKeel – questo il nomne della protagonista – intraprende un viaggio alla ricerca del fratellino rapito – dopo aver disobbedito ai genitori -, affrontando test pazzeschi che metteranno alla prova il suo coraggio e la sua capacità di credere in sé stessa. Un racconto epico che intreccia avventura, crescita e magia, confermando l’inconfondibile cifra stilistica di Laika.

Il film sarà nelle sale italiane dal 22 ottobre e l’ambientazione, come ha rilevato il character designer, Thibault Leclercq arriva direttamente “da Portland dove sono i nostri studi. Il castello che vedete – spiega – esiste davvero ed è visitabile. Così come il bosco”. Ambientazioni, “scoperte durante il Covid – continua – in quel periodo facevamo lunghe passeggiate e abbozzavamo gli esterni che poi sono diventati parte dell’ambientazione del film”. A Ignasi è invece toccato il compito di spiegare cosa sia la tecnica in stop-motion, e lo ha fatto con un esempio pratico: muovendo alcuni oggetti. “Vedete – ha spiegato – io per creare un secondo di animazione faccio 24 scatti. Significa che faccio fare al mio personaggio piccoli movimenti, e ogni volta scatto una foto”.

L’entusiasmo dei ragazzi è salito alle stelle e i protagonisti dell’incontro sono stati sommersi da applausi e curiosità. “Non credevo a quello che ascoltavo a telefono – ha commentato Arianna Craviotto – Quando mi hanno telefonato per dirmi che avevo superato il provino è stata una emozione fortissima e sono molto felice”. E felici sono tutti quelli che lavo0rano in questa grandissima comunità che è Laika, “è una grandissima comunità” ha detto Thibault Leclercq, “siamo una vera e propria famiglia” gli ha fatto eco Guillem Ignasi. Insomma, per i due professionisti americani “lavorare in questo team è un sogno che si è avverato”.

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