ANGELO RIZZO AI GIOVANI DI IMPACT!: «LA CULTURA CI PERMETTE DI STARE AL MONDO»

«In natura c’è un fenomeno di sincronizzazione spontanea degli eventi. È quello che avviene nel nostro cuore, ed è per questo che batte all’unisono.» È proprio il fenomeno della sincronizzazione spontanea, spiega il divulgatore, a rendere pericolose situazioni come quella della marcia sui ponti: «Effettivamente il popolo unito non sarà mai vinto, perché la risonanza fa aumentare la forza. È questo il fenomeno che, nell’Ottocento, portò al crollo di un ponte a causa della marcia di una schiera di soldati inglesi.» Numerose le curiosità rivolte al divulgatore Angelo Rizzo dalla sala. La prima riguarda la sua scelta di intraprendere gli studi di ingegneria chimica, motivata così da Rizzo: «L’ingegneria chimica abbraccia un po’ tutto. L’ingegnere chimico è un ingegnere del processo e fa esattamente quello che faccio nei miei video: organizzare le operazioni unitarie.» Prosegue poi: «Il mio consiglio è quello di sviluppare competenze orizzontali nelle aree di maggior interesse. Sull’attività che vuoi fare nella vita, invece, bisogna andare verticalmente, specializzarsi.»

Affrontata anche l’importanza della cultura: «Essere curiosi è più importante che essere intelligenti. L’intelligenza, alla fine, è relativa: è la curiosità che permette di crescere. La cultura è, in sostanza, la capacità di leggere il mondo e capirlo; ci permette di stare al mondo.»

Non mancano, da parte dei giffoner, richieste di ulteriori incontri a scopo divulgativo, con un particolare riferimento alla storia di Salerno, città natale dell’ingegnere. «Sono nipote di uno storico, molto ferrato sulla storia longobarda di Salerno. È stato lui a trasmettermi la passione per la storia della mia città. Ho recentemente tenuto un talk sull’argomento. Salerno è una città portuale: un tempo vi approdavano tutte le civiltà del Mediterraneo e c’era un grande fermento culturale. Ha una storia importante, che condivido sempre con grande piacere. Per la mia città ci sono sempre, gratuitamente e con piacere.»

Durante l’incontro non mancano le cosiddette “domande impossibili”, perfettamente in linea con il tema della 56ª edizione del Festival, alle quali il divulgatore risponde seguendo il format che lo ha reso noto al pubblico.

«Diventate ciò che siete», è l’augurio finale di Rizzo ai giovani presenti in sala, prima di ricevere il Giffoni Impact Award.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *