Aforismi e città colorate, con il progetto “Non mi mancano le parole” la lettura a #Giffoni54 diventa esperienza e laboratorio

Seconda giornata per le attività “Prevenire e In-formare”, sezione che si inserisce nell’ambito del progetto “Non mi mancano le parole” promosso dall’Ente Autonomo Giffoni Experience e dedicate alla valorizzazione dell’esperienza della lettura per la prima infanzia. L’iniziativa rientra tra i ventiquattro progetti approvati a livello nazionale nell’ambito del bando Leggimi 0-6 2023 del Centro per il Libro e per la Lettura – istituto dotato di autonomia speciale del Ministero della Cultura. Il progetto coinvolge cinque Regioni italiane: Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna e Veneto.

 

Dopo il racconto popolare “L’acqua e il setaccio”, questa mattina Giulia Troisi, responsabile del Centro Socio Sanitario San Nicola, ha lavorato sugli aforismi. Pavese, Proust, Pennac, solo per citare qualche autore. Il metodo è sempre lo stesso. Gli iscritti parlano e condividono tra loro. Escono così fuori le storie di ognuno, che diventano poi storie collettive. Molte le donne, soprattutto mamme e insegnanti, c’è chi prende appunti per poi trasferire l’esperienza di Giffoni nella propria scuola. Si crea un clima surreale dove le parole dei libri diventano lo spazio amniotico nel quale farsi cullare. E la lettura fa il suo corso passando attraverso background diversi, storie diverse, approcci diversi. Imparando a condividere e a trasmettere ai più piccoli un piacere, la lettura, che, come ha sostenuto più di un partecipante: “E’ un modo per crescere e viaggiare”.

 

Nel pomeriggio invece, spazio all’altra interessante sezione “Mi leggi una storia? Piccoli lettori crescono” con la teatralizzazione, da parte degli autori, di testi scelti dai bambini. Un laboratorio che consente una più facile accessibilità e una migliore comprensione del messaggio contenuto nei libri fatto in collaborazione con la libreria salernitana Libramente. Nel secondo appuntamento “I New Yorkers” (Orecchio Acerbo) della scrittrice e illustratrice, Marta Pantaleo. Il libro è contemporaneamente un gioco per costruirsi una propria metropoli in miniatura, un racconto di cosa sia oggi la Grande Mela, una riflessione sulla bellezza e la ricchezza di colori che c’è nel melting pot di persone e culture. Anche in questo caso, l’autrice ha letto il libro ai ragazzi per poi passare al laboratorio, dove i bambini hanno realizzato la propria città, colorando e costruendo i palazzi.

 

Nei prossimi giorni saranno presentati i libri “Nessuno sa” di Arianna Papini edito da Uovonero, “Piccolo Coccodrillo” di Eva Montanari edito da Babalibri.  Da domani al via la sezione Mystery Box, laboratorio creativo dedicato ai bambini che prevede la decorazione attraverso illustrazioni relative ai libri messi a disposizione del progetto che poi saranno scambiati tra i bambini delle varie regioni coinvolte nel progetto.

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