A lezione di sceneggiatura con Monica Rametta. A #Giffoni54 il cinema si fa!

Lavorare ad una sceneggiatura con una grande professionista del settore, un sogno che si avvera per i ragazzi della sezione +18 di #Giffoni54Il workshop con Monica Rametta ha aperto loro mondi inattesi e tanti spunti di lavoro e di riflessione.

Una delle più grandi sceneggiatrici italiane, impegnata sia nel cinema che in televisione. Autrice di diversi successi televisivi, tra cui: Io sono Mia, la serie Tutti pazzi per amore, La compagnia del cigno, Sei donne e La vita che volevi. Ha scritto film, tra gli altri, per Ivan Cotroneo, Pappi Corsicato, Marco Puccioni.

Ma il suo amore per la scrittura con gli anni è cresciuto, al punto da dedicarsi alla stesura del suo primo romanzo. Da poco in libreria, Roma era Buia edito da HarperCollins, racconta la storia di una quindicenne alle prese con il suo primo amore e con una città immersa nel difficile clima politico del 1978.

Con una sala attenta e, soprattutto, partecipativa ha analizzato alcuni brani del suo libro, tentando di individuare i codici e gli stili possibili per trasformarli in una vera e propria sceneggiatura.

Questo libro diventerà un film, mi piacerebbe condividere con voi alcune riflessioni per scegliere la scena di apertura, ma anche per comprendere che tipo di indirizzo dare”.

Il terrorismo, l’omosessualità, la diversità, la vergogna, il coraggio, il dolore. C’è una grande casa sullo sfondo, quella in cui Marina vive, assieme a suo padre, e che – man mano – affonda con loro e con le loro vite. Un racconto che appassiona, ma che si trasforma anche in una grande occasione per imparare.

“Un libro non è una sceneggiatura, bisogna scegliere cosa portare in video, altrimenti si rischia di annoiare. Tradurre in scena un pensiero è sempre una cosa complessa, ma sono tanti i modi possibili. Truffaut usava la voce fuori campo, ma anche un sogno può rivelarsi utile. Tutte le scene di un film sono collegate e si aiutano l’una con l’altra. Sono tante le cose che possono cambiare o tornare in aiuto, un personaggio piccolissimo nel romanzo, ad esempio, potrebbe aspirare ad un ruolo da coprotagonista. La sceneggiatura richiede creatività e visioni”.

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