‘Vorrei entrare nel sole’: a #Giffoni54, le prove di “un film che verrà”

Un progetto in divenire, che mattoncino dopo mattoncino assume una forma e che, gradualmente, rivelerà la sua bellezza al mondo. Un progetto che, come una finestra, si apre sul mondo della fondazione ‘Il Bullone’, fondata e presieduta da Bill Niada, che accoglie a sé oltre cento ragazzi e ragazze con malattie gravi e diverse abilità, offrendo loro uno spazio di incontro e coesione, dove potersi sentire liberi di esprimere le proprie considerazioni e idee. Un vero e proprio laboratorio di progetti e iniziative in continuo movimento e già tante sono le realizzazioni della fondazione, come il giornale mensile ‘Il Bullone’, a cui il gruppo lavora con cura e attenzione, sotto la guida dell’ex caporedattore del Corriere della Sera, Giancarlo Perego.

A #Giffoni54 è stato presentato Vorrei entrare nel sole – Prove di un film che verrà, un documentario diretto da Giacomo Mondadori e prodotto da Adler Entertainment che è in realtà un teaser di un progetto ben più ampio, che si concretizzerà in un film di prossima produzione, di cui è attualmente in scrittura la sceneggiatura, che si rifarà all’omonimo romanzo scritto da Bill Niada. In sala Galileo, insieme ad una folta delegazione di ragazzi de ‘Il Bullone’, lo scrittore ha detto: “Cosa aspettarsi da questo film? Emozioni, riflessioni e amore. È una storia di incontri, di relazioni che hanno fatto nascere rapporti straordinari. La fondazione accoglie ragazzi che hanno avuto percorso di malattia importanti. Tumori, nati sieropositivi, disturbi alimentari. La fondazione li accoglie dagli ospedali e attraverso relazioni buone che mettiamo in circolo, ispirandoli, facciamo sì che la malattia passi in secondo piano. Il fare diventa predominante, la malattia comincia a morsicare meno e i ragazzi si riappropriano delle loro relazioni e della loro vita”.

Il film racconterà la storia di un’amicizia sentimentale tra due adolescenti malati, Luca e Alice. Lui è affetto da cancro, lei soffre di anoressia. Un’amicizia intima e struggente, creata dall’autore del libro. Il documentario realizzato con Adler Entertainment apre le porte al dietro le quinte di questo film in costruzione. “Questo documentario nasce dal mondo di Bill, che oltre a coordinare le attività di questa associazione ha scritto il romanzo ‘Vorrei entrare nel sole’ – spiega Stefano Savastano, produttore -. Il libro ci è piaciuto molto ed è nata così la volontà di realizzare un film”. All’opera sono attualmente al lavoro le sceneggiatrici Marta e Ilaria Storti, con la partecipazione attiva dei ragazzi de ‘Il Bullone’, il cui contributo sarà fondamentale per la realizzazione di questo film, che al momento della sua uscita, troverà casa ancora una volta a Giffoni.

Quando è nato il progetto del documentario, un paio di mesi fa, siamo andati ad una delle riunioni redazionali de ‘Il Bullone’ e raramente ho avvertito tanta energia e voglia di fare” ha affermato il regista Giacomo Mondadori, anche lui presente a Giffoni con tutta la squadra. “Questo spirito l’ho ritrovato in tutte le attività che mette in piedi la Fondazione e mi sono ritrovato a seguire il suo flusso. Il modo migliore per realizzare al meglio questo documentario non poteva che essere lavorare a stretto contatto con tutti loro”, conclude.

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