Veronica Baldaccini, la forza dell’emozione

Un altro incontro all’insegna dell’emozione quello che ha avuto come protagonista Veronica Baldaccini, che si è raccontata dagli inizi della carriera fino agli ultimi progetti, passando per le difficoltà trovate durante il percorso e tutti i momenti più emozionanti che ha affrontato. Veronica ci ha raccontato come è nato il suo sogno di diventare una giornalista sportiva, maturato da quella passione per lo sport e la televisione che ha condiviso con il papà da piccolina. Veronica ha capito che lo sport sarebbe potuto essere il ponte eterno col padre scomparso, e ha quindi deciso che sarebbe stata una giornalista sportiva.

Nel parlarne Veronica si è comprensibilmente emozionata e ha colto l’occasione per parlare proprio delle emozioni, che sono ciò che guida lo sport e che solo lo sport, assieme a musica e cinema, sa trasmettere. Veronica ci ha poi proposto un servizio da lei realizzato, che ha tenuto a portare ai nostri ragazzi di Giffoni Sport. Con questo servizio Veronica ha voluto dare voce a dei ragazzi che hanno preso parte a un’iniziativa denominata “calcio libero”, che porta il calcio nei centri di detenzione.  Proprio il filmato ha fatto emergere il tema di quest’anno, l’illusione della distanza, di cui Veronica ci ha parlato affermando quanto siano simili i sentimenti che provano i ragazzi di tutti i giorni e che provano i grandi campioni che ci sembrano sempre così distanti, ma che in realtà non lo sono poi così tanto.

Attraverso la domanda di uno dei nostri ambassador, Veronica ci ha anche fatto scoprire la sua idea dello sport inteso come un gioco, di cui ha quindi evidenziato la componente ludica, a cui possiamo ricondurre secondo lei non solo lo sport, ma più in generale tutte le attività che facciamo ogni giorno. Oltretutto, ha aggiunto Veronica che secondo lei tutti gli sportivi, ma come loro anche i giornalisti, dovrebbero avvicinarsi un po’ di più verso questa concezione di sport inteso in termini più giocosi. Grazie alle domande dei nostri ragazzi Veronica ha anche raccontato le difficoltà che ha incontrato nell’approcciare un mondo in cui il genere femminile era decisamente meno presente, una volta ancor più che ora. La nostra ospite ha ricordato come lei stessa si è preparata nella maniera più impeccabile possibile, sia perchè questo è il suo modo di fare sia perché è stata da sempre consapevole che per lei in quanto donna, fosse più necessario che per altri. E ha dato quindi un consiglio estremamente prezioso ai nostri ragazzi e soprattutto alle nostre ragazze, spronandoli ad essere impeccabili e a prepararsi nella maniera migliore possibile per qualsiasi sia il loro percorso.

Veronica ci ha confessato cosa cerca nelle storie che le piace di più narrare e che suscitano più interesse in lei, che consiste nell’umanità dei protagonisti delle sue storie. Lei da sempre apprezza il sacrificio più di qualsiasi altra cosa, il sacrificio dei grandi campioni che ha avuto modo di raccontare e che avrebbe voluto magari vivere anche in prima persona. Veronica ci ha lasciato raccontandoci alcuni dei momenti che lei ricorda con più emozione, dalla meta di Padovani contro il Galles nella vittoria dell’Italrugby al Principality Stadium del 2022, fino al film di Billy Elliot con cui periodicamente si commuove nel momento del salto finale. Perché alla fine, come ci ha ben ricordato Veronica, lo sport è fatto di emozioni e le emozioni sono ciò che ci uniscono e che rende lo sport così unico.

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