Sicurezza digitale e contrasto al cyberbullismo, al via il Lab di web education del FAMI

Si torna a parlare a Giffoni di sicurezza digitale, per insegnare ai giovani a proteggersi dai pericoli che si celano dentro la rete. Dai cookie di tracciamento alla profilazione degli utenti, al rischio sempre più diffuso della contraffazione attraverso l’ausilio dell’intelligenza artificiale, fino al sexting, ai traffici internazionali e alla pedofilia che si muove attraverso il web.

Siate sempre attenti a quello che pubblicate. Dalla rete non si scappa”, è il messaggio rivolto ai Giffoner nel corso del Laboratorio di Web Education, tra i progetti speciali promossi da Giffoni Film Festival, realizzato in collaborazione con il FAMI, il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, gestito dal Ministero dell’Interno con l’obiettivo di promuovere una gestione integrata dei flussi migratori sostenendo tutti gli aspetti del fenomeno: asilo, integrazione e rimpatrio.

Un laboratorio che ha come scopo il contrasto al cyberbullismo e la tutela delle nuove generazioni, con l’obiettivo di promuovere competenze digitali e una navigazione ‘consapevole’ tra i più giovani.

Gremito lo stand di Giffoni Village nel corso del workshop che, nella fase iniziale si è concentrato sulle false informazioni e sul controllo delle fonti affidabili, attraverso esempi concreti, con alcuni focus specifici sul ruolo delle piattaforme social nel controllo di commenti e attacchi offensivi.

«Questo workshop condensa le lezioni realizzate nell’ambito del più ampio progetto Hyping che Giffoni ha realizzato in una scuola media di Salerno. Partiamo dal tema della disinformazione per poi concentrarci sui rischi della rete – afferma Mario Marcello Cesaro, curatore del Lab – È difficile cercare di parlare in poco tempo di temi così complessi che impattano sulla nostra quotidianità e sulle nostre relazioni. L’obiettivo principale rimane sempre ottenere l’attenzione dei ragazzi».

Tantissime le domande dei Giffoner, particolarmente interessati alle distinzioni esistenti tra i vari social network (Telegram, Tik Tok, Instagram e Facebook), con sollecitazioni continue, in particolare sulle immagini pubblicate in rete.

«I ragazzi stanno rispondendo con grande interesse.  A fine lezione sono venuti ancora a confrontarsi. Penso che sia la cosa più bella nel momento ritrovarsi di fronte a Giffoner così giovani, disposti ad ascoltare, anche coloro che hanno disturbi dell’attenzione», insiste Mario, appassionato di tecnologie di innovazione, a partire dal cinema ai videogiochi. Una formazione costruita nell’ambito del SIC, Safer Internet Centre for kids, che si propone di sensibilizzare gli adolescenti tra i 14 e i 18 anni sul tema, formando giovani che, a loro volta, diventeranno ambasciatori del corretto utilizzo di internet.

Infine, il consiglio ai Giffoner su come orientarsi attraverso internet, ovvero “riflettere anche dieci volte quando ci si muove in rete” partendo dal concetto cardine che tutte le piattaforme tengono traccia di tutto ciò che viene realizzato e pubblicato sulla piattaforma stessa.

La difficoltà, quindi, di cancellare ciò che viene immesso in rete, di contrasto al diritto all’oblio.

«La possibilità che qualcosa scompaia da internet è rarissima – conclude il tutor – La percentuale aumenta per i giovanissimi che utilizzano i social e la rete e non hanno idea di quello che sta andando a fare. Pensate sempre, siate consapevoli di ogni vostra azione».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *