SIC Generazioni Connesse, i ragazzi dello Youth Panel a confronto con le istituzioni che si occupano di sicurezza on line

E’ stato un incontro serrato, quello tra i ragazzi dello Youth Panel del progetto Generazioni Connesse – Safer Internet Centre – SIC e le istituzioni. Al Giffoni Village erano presenti Davide Gallino, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom); Barbara Strappato, dirigente della Polizia Postale; Monica Scannapieco, dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e Marco Cervellini, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

L’incontro si è focalizzato sui ruoli e le responsabilità istituzionali in materia di online safety, con particolare attenzione alla protezione dei più giovani e all’educazione all’uso consapevole degli ambienti digitali.

L’obiettivo è quello di fornire una piattaforma di dialogo tra i giovani dello Youth Panel e le istituzioni, permettendo ai partecipanti di portare avanti proposte concrete e lavorare insieme per migliorare la sicurezza online e il benessere digitale dei più giovani. Proposta che è stata accettata perché, ha fatto notare più di un partecipante, “solo il continuo confronto con voi ragazzi ci offre la possibilità di intervenire e risolvere le criticità”. Al centro della discussione, il “benessere digitale”, che ha consentito ai ragazzi di analizzare l’impatto delle tecnologie e dei servizi digitali sulla salute mentale, fisica, sociale ed emotiva dei proprio coetanei; la privacy e la sicurezza, dove si è analizzato soprattutto il tema del consenso negli ambienti digitali, la raccolta e utilizzo dei dati di bambini e ragazzi. E ancora “e-Democracy e e-Governance” (fake news) e “Etica dell’Intelligenza Artificiale” che sta diventato argomento sempre più centrale.

Tra le domande dei ragazzi: la verifica dell’età dei minori e i rischi legati alla privacy derivanti dall’adozione di sistemi di “age verification”. A rispondere, Davide Gallino che ha parlato di una giurisprudenza internazionale che spesso “è un vero e proprio ostacolo per poter agire”. Ultimamente però

Il Garante della privacy e l’AGCOM hanno istituito un tavolo congiunto, “finalizzato alla promozione di un codice di condotta che conduca le piattaforme digitali ad adottare sistemi per la verifica dell’età dei più giovani che accedono ai servizi online”. I rischi “sono enormi e noti da tempo” ed è difficile, “individuare soluzioni affidabili per l’age verification”. L’istituzione del tavolo, oltre a consentire di arrivare alla soluzione del problema, “permetterà alle due Autorità di iniziare a sperimentare forme di cooperazione nella tutela degli utenti di servizi digitali”.

Dall’AGCOM all’ACN, i ragazzi hanno provato meglio a capire l’attività dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale fondamentale in un mondo dove tutte le attività, da quelle quotidiane dei cittadini a quelle particolarmente sensibili delle istituzioni, sono effettuate in rete. E la dottoressa Monica Scannapieco ha provato a spiegare ai ragazzi il lavoro partendo dal recente CrowdStrike che ha mandato in tilt il mondo. Quindi “da una parete la formazione continua” che consente sempre di migliorare e migliorarsi, dall’altra “l’intervento materiale per aiutare i sistemi, soprattutto quelli istituzionali, di far ripartire le attività”.

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