Scrittura creativa, al Fami i ragazzi giocano con la parola e i sentimenti

Stimolare i ricordi, seguire le tracce della memoria, dare forma alle emozioni, alle paure, alle gioie: raccontare. E’ ripreso questa mattina il laboratorio di scrittura creativa, tra le attività esperienziali ideate in collaborazione con il FAMI, il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, promosso dal Ministero dell’Interno e cofinanziato dall’Unione Europea. Un laboratorio sentimentale per trasformare appunti e note in un racconto libero, usando gli strumenti della narrativa e del verso. Un’occasione concreta per promuovere l’incontro tra culture, rafforzare il senso di comunità e riflettere sul valore della diversità.

Tanti i ragazzi, di età diverse, che questa mattina, insieme al tutor, lo scrittore e poeta Alfonso Tramontano Guerritore, hanno iniziato questo viaggio scoprendo gli elementi della narrazione attraverso il gioco e gli stimoli, che di volta in volta, il tutor, inseriva nel ragionamento a più voci. Uno spazio libero per raccontarsi e raccontare, per relazionarsi con gli altri, per scoprire le regole dello storytelling. I sensi che stimolano la memoria: suoni, odori, immagini; lo sguardo dentro ognuno di noi per rievocare ricordi e emozioni; il disegno, la parola, il gioco, lo scambio emozionale.

Così è iniziato il viaggio. Rievocando la figura dell’uomo nero che popola tutte le favole. Il male che legittima il bene e viceversa. La favola che abita in ogni ragazza e ragazzo seduto allo stand del Fami a partecipare e raccontare. Nessuna scaletta precostituita, ma libertà alla parola che crea nuovi orizzonti di senso e di significato.

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