School Experience 5, giornata all’insegna dell’inclusione e del coraggio: protagonisti cinema, scuola e storie di resilienza

Prosegue il viaggio di School Experience 5, il progetto promosso da Giffoni che trasforma il cinema in strumento di crescita, confronto e consapevolezza per migliaia di studenti provenienti da tutta Italia. La terza giornata della tappa finale ha visto protagonisti gli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale Don Milani di Linguìti – Giffoni Valle Piana, dell’Istituto Comprensivo Montecorvino Rovella, dell’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni XXIII – Moro” di Mesagne (Brindisi), dell’Istituto Comprensivo Statale “G. Giusti” di Terzigno (Napoli) e dell’I.C. Mascolo – De Curtis di Sant’Antonio Abate (Napoli).

Ad aprire la mattinata è stata la presentazione del progetto realizzato dagli studenti dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII – Moro” di Mesagne, protagonisti sul palco con alcuni alunni della classe 1B accompagnati dalle docenti referenti Patrizia Marsano e Daniela Silvia D’Errico, insieme al produttore Antonio Delli Santi.

Gli studenti delle classi prime della scuola secondaria di primo grado hanno scritto il romanzo corale “La felicità è possibile – storie di tenacia e di coraggio”, realizzato nell’ambito del bando Per Chi Crea 2024/25, promosso da SIAE e MiC. Un progetto nato per affrontare il disagio adolescenziale attraverso la scrittura e il confronto, dando voce a storie di fragilità, bullismo, cyberbullismo, solitudine, difficoltà familiari e inclusione.

Appassionata la testimonianza degli studenti, che hanno raccontato il percorso vissuto durante la scrittura del libro, senza nascondere la difficoltà iniziale nel dare forma a emozioni come confusione e smarrimento. Proprio il lavoro condiviso e il processo creativo hanno rappresentato, per molti di loro, un momento di svolta.

“Questo progetto ci ha cambiato”, hanno spiegato i ragazzi dal palco, sottolineando come la felicità nasca dall’essere ascoltati, dall’avere il coraggio di essere sé stessi e dal riuscire a stare insieme agli altri in modo autentico.

Un messaggio rafforzato anche dall’appello delle docenti referenti: “Leggete. Leggete anche questo libro, perché è stato scritto da ragazzi della vostra età che hanno dato voce a questi personaggi”.

Il produttore Antonio Delli Santi ha invece sottolineato il valore simbolico del contesto in cui il progetto è stato presentato: “Questo è un palco prestigioso e voglio dire grazie a Giffoni. Questo libro è importante anche perché offre suggerimenti sull’utilizzo consapevole di internet e dello smartphone, affrontando il tema del cyberbullismo”.

Nel suo saluto agli studenti, il direttore generale di Giffoni Jacopo Gubitosi ha sottolineato il valore umano e formativo del progetto.

“Ascoltandovi oggi possiamo prendere atto ancora di più della vostra consapevolezza e della vostra sensibilità, e questo vi fa onore. Grazie alle vostre scuole e ai vostri docenti: se oggi siamo così uniti e così veri è merito delle scuole che hanno compreso il valore del nostro progetto.”

Gubitosi ha poi richiamato il tema scelto per questa edizione, “Le cose impossibili”.

“Per noi le cose impossibili siete voi, perché a Giffoni i ragazzi sono protagonisti. Questo tema è un invito a non smettere mai di credere in voi stessi, nei vostri sogni e nelle vostre aspirazioni. Se non lo facciamo, smetteremmo di scrivere il domain e questo non possiamo permettercelo. Il mito di Icaro non è la narrazione di un fallimento, ma la storia di un atto di coraggio fatto nel desiderio di superare i propri limiti. E’ un insegnamento che non dobbiamo dimenticare mai”

Al centro della giornata la proiezione del lungometraggio “Il bambino di cristallo” di Jon Gunn, vincitore della categoria Feature Experience +11 e distribuito da Notorious Pictures. Il film racconta la storia del tredicenne Austin, affetto da osteogenesi imperfetta, ragazzo nello spettro autistico, e della sua famiglia, chiamata ad affrontare fragilità fisiche ed emotive profonde.

Molto partecipato anche il dibattito dedicato al film proiettato. I temi dell’inclusione, del non sentirsi diversi, della libertà di esprimersi e della fragilità genitoriale hanno acceso il confronto tra i ragazzi, che hanno vissuto la visione con grande partecipazione emotiva.

Al centro della narrazione un padre che vive una condizione di fragilità ma che non si arrende, continua a lottare per la sua famiglia sempre e comunque. I ragazzi hanno sottolineato con maturità ciò che maggiormente li ha colpiti: dalla capacità del padre di riprendere in mano la propria vita all’amore tra fratelli fino al contrasto al bullismo che è una delle tematiche presenti nel film.

L’iniziativa, organizzata da Giffoni, è realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura (MiC) e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).

School Experience 5 – a cura del responsabile scientifico Antonia Grimaldi e del project manager Marco Cesaro – con ben 120 giorni di attività, coinvolge complessivamente 17.879 studenti, 1.962 docenti e 192 plessi scolastici di ogni ordine e grado.

School Experience  - Giffoni - 4 maggio 2026 (25)

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