Luk3 a #Giffoni55: “Il futuro? Fa paura, ma dopo Amici ho più consapevolezze”

La musica italiana contemporanea si arricchisce, oggi, di tante voci. Tutte con un proprio stile, tutte con una propria anima. Nel coro di voci nuove che emergono dalle radio e dalle televisioni ce n’è una che sta procedendo spedita nella costruzione della propria carriera. Si tratta di Luk3, giovane – anzi, giovanissima – promessa del pop tricolore che è arrivato all’attenzione del grande pubblico in occasione della sua partecipazione ad Amici 24. Il talent show, nonostante non l’abbia visto raggiungere la finale, gli ha portato molta fortuna, con un EP che ha registrato un ottimo riscontro sulle piattaforme streaming e due date dal vivo, fissate per settembre e ottobre, già sold out.

Il giovane artista – al secolo Luca Pasquariello – è stato protagonista di un incontro molto vivo con i giffoner della sezione Impact!, che non si sono risparmiati con le domande e le curiosità sulla sua partecipazione ad Amici, sulla sua musica e, in particolar modo, sulla maturità che ha ottenuto appena una manciata di settimane fa. «Sono uscito da scuola con un umile 75. Per tutto il tempo ho studiato nel van tra un impegno e l’altro e non nascondo che conciliare le due cose è stato difficile. Oggi continuo a fare esami, ma sul palco. Boicottaggio dell’esame orale? Non giudico gli studenti che l’hanno fatto, di cui non conosco le ragioni. Di certo però va sottolineato come l’istruzione debba essere messa al primo posto, sempre».

Il percorso ad Amici 24 di Luk3 non è stato comunque privo di insidie e di forti critiche, piovute dai social network. A proposito di questo ha detto: «Leggere in ‘casetta’ quei commenti non è stato bello. La televisione è capace di portarti dal nulla tanta attenzione, e quindi le critiche possono capitare. È impossibile pensare di piacere a tutti, però vivere tutto ciò lì dentro non è stato semplice. Ho cercato di mantenere fissa l’attenzione su quello che era il mio focus, la musica e l’affetto delle persone».In una realtà, come quella dell’industria musicale moderna, che è strettamente legata al profitto e alla “legge dei numeri”, Luk3 intende elevarsi e guardare altrove: «Fino a un anno fa i numeri erano la mia ossessione», ha confessato. «L’esperienza ad Amici mi ha fatto capire che questi stessi numeri vanno e vengono. L’importante è sempre e solo realizzare bella musica e nel mio EP, ‘Diciotto’, ho cercato di esprimere tutto questo». Prezioso è stato il supporto di Maria De Filippi, all’interno del programma e non solo: «Ogni settimana passava in ‘casetta’ ad ascoltare in anticipo le cover che avevamo preparato. Mi ha molto sorpreso questo comportamento. Non è solo una conduttrice, anzi. È sempre di supporto con tutti e con lei s’è creato un rapporto ‘materno’».

E il domani? Può aspettare: «Ad oggi non sento di ‘avercela fatta’, ho ancora paura del futuro e di quello che verrà» ha detto Luk3, prima di ricevere dai ragazzi il Giffoni Music Award. «Sicuramente però il percorso che ho fatto ad Amici mi ha restituito tante consapevolezze nuove che voglio portare nella mia musica, con cui ho un rapporto molto istintivo».

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