Ludovica Chiarini a Impact: “La sostenibilità si costruisce insieme, non contro qualcuno”

Dietro ogni film c’è un mondo che il pubblico raramente vede. Non solo sceneggiature, set e registi, ma anche scelte che riguardano l’ambiente, le persone e il territorio. È da questa prospettiva che Ludovica Chiarini, founder e CEO di Ecomuvi, Lead Sustainability Partner di Giffoni, ha incontrato i ragazzi di Impact, raccontando come la sostenibilità possa diventare parte integrante del processo creativo e produttivo di un’opera audiovisiva.

«Da bambina volevo fare la maestra, poi il chirurgo. Alla fine ho capito che il mio posto era dietro la macchina da presa. Ma avevo anche intuito che realizzare un film non è necessariamente un processo pulito. Da lì è nata l’idea di unire il cinema alla sostenibilità».

Con Ecomuvi, Chiarini affianca produzioni cinematografiche e televisive per ripensare il modo di realizzare un film, intervenendo sugli aspetti ambientali, sociali ed economici. Un lavoro che coinvolge tutte le figure del set, dalla sceneggiatura alla scenografia, dai costumi all’organizzazione della produzione, fino all’accessibilità delle opere e al rapporto con le comunità che ospitano le riprese.

Tra gli episodi raccontati ai ragazzi emerge un dato interessate. piccole scelte che, sommate, possono cambiare il modo di fare cinema.

Uno dei temi più sentiti è stato quello del rapporto con chi lavora sul set.

«Molti pensano che il mio ruolo sia quello di controllare gli altri. In realtà il mio lavoro è trovare soluzioni insieme alle persone. Quando capiscono che non sei contro di loro, ma lavori con loro, tutto cambia».

Nel dialogo con i ragazzi si è parlato anche di inclusione e accessibilità, dalla necessità di rendere il settore audiovisivo più aperto ai giovani professionisti fino all’importanza di favorire l’ingresso delle persone con disabilità in un ambiente ancora molto legato a modelli tradizionali.

Chiarini ha poi sfatato uno dei luoghi comuni più diffusi: fare sostenibilità non significa necessariamente spendere di più. Anzi, una gestione più efficiente delle risorse e dell’energia può consentire di ridurre i costi di produzione, dimostrando che sostenibilità ambientale e sostenibilità economica possono procedere nella stessa direzione.

L’incontro si è concluso con un messaggio rivolto ai ragazzi: la sostenibilità non è un insieme di regole da imporre, ma un percorso condiviso, fatto di ascolto, creatività e capacità di immaginare soluzioni nuove. Perché anche il cinema, come ogni forma di innovazione, può contribuire a costruire un futuro più responsabile.

 

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