L’insegnamento di Daniele Cassioli ai giffoners: “Tratto lo sport come un amico”

Atleta paralimpico, campione del mondo di sci nautico, è cieco dalla nascita. Racconta la sua storia nel libro “Vedere oltre”

“Lo sport è un alleato educativo”. Daniele Cassioli, campione del mondo, sciatore nautico e dirigente sportivo italiano, è cieco dalla nascita. Ha conquistato 28 titoli mondiali, 27 titoli europei e 45 titoli italiani. È un atleta paralimpico, va subito al punto. “Il primo elemento è la cecità. Da quando siete svegli – dice agli ambassador di Giffoni Sport – pensate a quante cose avete già fatto grazie alla vista”. Propone un esperimento: “Chiudete gli occhi, alzatevi in piedi, fate un giro su voi stessi e poi scambiatevi di posto. Continuate a tenere gli occhi chiusi, toccate la sedia e sedetevi. Quando da piccolini facevamo il gioco delle sedie e io perdevo sempre…”. Daniele è scherzoso, sereno, usa la forza delle parole, la sua vita è una sfida vinta ogni giorno. “Ci lamentiamo perché non funziona il wi-fi o perché fa caldo o per un brutto voto a scuola. Invece c’è sempre un filo rosso che possiamo trovare grazie a un amico. Pensiamo a quanto i nostri comportamenti, nei confronti di ragazzi in difficoltà può fare la differenza. Funziona bene, se funziona l’ambiente”.

“Vedere oltre” è andare al di là di quello che si vede. “Siamo distratti da noi stessi. La mancanza della vista mi ha spinto a trovare qualcosa in più dentro di me. Quando manca qualcosa, cerchiamo altro per provare a compensare. Non riguarda solo chi non vede, ma tutti noi davanti alle fatiche del quotidiano. Che tipo di coraggio mi serve per affrontare tutto? È una domanda universale che vale per chi non vede e per chi vede 10/10”.

“Mi sono reso conto che la mia storia possa diventare sprone per altre persone non vedenti, soprattutto per i bambini. Dallo sport ho imparato che possiamo fare ciò che desideriamo: può diventare quel pezzo di strada che c’è tra noi e la felicità. Tratto lo sport come un amico, come se esistesse in carne ed ossa. Un amico importante, che stimo e a cui sono grato. Insieme ai miei genitori, è stato il primo a trattarmi come Daniele che sa fare e non come Daniele che non sa vedere”.

Daniele Cassioli è il testimonial di VIS, Volontariato internazionale per lo sviluppo. Ai ragazzi di Giffoni Sport è stato proposto il cortometraggio il cortometraggio di animazione “Melkam – Oltre i confini della disabilità”, la storia di una giovane donna etiope cieca dalla nascita che ha superato barriere, pregiudizi e una condizione di forte vulnerabilità socio economica. È diventata una apprezzata tessitrice, moglie e madre di tre figlie. Insieme alla presidente del VIS, Michela Vallarino, Cassioli ha messo in evidenza l’importanza dello sport nella gestione di situazioni di vulnerabilità. “Grazie alla sua tenacia e alla sua volontà di formarsi e di apprendere un lavoro, Melkam è riuscita a reagire e a riscattarsi in un Paese come l’Etiopia, dove spesso le persone con disabilità sono guardate con sospetto, accusate di essere vittime di stregoneria e fortemente marginalizzate. Dopo una vita trascorsa in strada a chiedere l’elemosina e a un matrimonio forzato, oggi Melkam ha una vita nuova, scelta e voluta da lei”.

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