Le percussioni di Fasanaro fanno vibrare i giurati internazionali

Serbia, Brasile, Grecia, Spagna, Georgia, da tutto il mondo per prendere parte a una esperienza musicale unica: l’International circle drums condotto dal maestro di percussioni Francesco Fasanaro. Si tratta di un laboratorio dedicato ai giurati internazionali nella splendida cornice del Convento San Francesco.

Una trentina di ragazzi, disposti in circolo, ai quali il maestro ha fornito uno strumento. Si è partiti dal battito delle mani modulando l’intensità sonora e la velocità, fino ad arrivare al suono delle percussioni in un ensemble unico.

La musica come cambiamento e crescita. Così Francesco Fasanaro, artista alla costante ricerca di nuove sfide e opportunità, utilizza la musica. La sua straordinaria capacità comunicativa gli consente di avere con i ragazzi un feeling unico che, nel corso della performance si trasforma in interplay. Alla fine, il suono è un battito unico che attraversa il mondo e le tipologie sonore.

Da anni endorser della Meinl Percussion, l’azienda di percussioni che lo ha nominato ambasciatore di Meinl Sonic Energy, un riconoscimento per l’uso della musica come strumento di guarigione e connessione. A Giffoni, Fasanaro arriva anche per la sua forte sensibilità ai temi sociali e alle diseguaglianze. Temi questi che da sempre il Fil Festival declina nelle sue varie edizioni. E la sensibilità, oltre alle abilità musicali, lo portano a far parte dello staff del Dynamo Camp, dove si occupa di bambini, adolescenti e adulti con disabilità e patologie, usando la musica come strumento terapeutico.

Lo scorso anno, insieme alla Ong Amka, si è recato in Africa, dove ha guidato un progetto musicale in diversi villaggi della Repubblica Democratica del Congo. Lì ha coinvolto artisti locali, fondendo i suoni della musica tradizionale congolese con quelli della musica europea.

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