La magia dei laboratori FAMI, dove germogliano discussioni, suoni e parole

Anche nell’ultimo incontro con i genitori, quello su come porgere le regole ai propri figli, le dottoresse Ilde Rinaldi e Carmela Boffardi hanno parlato di “approccio non giudicante”, cioè il tentativo costante di avere, con i propri figli, un dialogo e stabilire una comunicazione che sia capace di offrire ai propri figli la consapevolezza di cosa è giusto fare.

“Genitori in cerchio”, il laboratorio FAMI, tenuto dalle esperte della Cooperativa sociale “Insieme” di Salerno, ha offerto ai partecipanti prospettive diverse nel “difficile mestiere” della genitorialità. Confrontandosi, mettendosi a confronto, i genitori innescano un meccanismo virtuoso di contenuti che, filtrati attraverso le personalità e le esperienze dei partecipanti, e mediate dalle esperte, diventano una grammatica, una cassetta degli attrezzi necessaria ad affrontare il quotidiano.

Dagli adulti ai bambini. In mattinata il laboratorio teatrale aveva lavorato sull’improvvisazione. Gruppi di ragazzi di età e di provenienze diverse, mischiati nel gioco del teatro. Alessia Traviglia ha guidato i ragazzi in alcuni momenti scenici. Un tema attorno al quale i ragazzi hanno dapprima costruito una sceneggiatura e poi l’hanno messa in scena.

Anche per il teatro così come per i laboratori musicali, il feedback è stato molto forte. I ragazzi imparano le regole che consentono a ognuno di loro di riuscire, in maniera semplice, ad esprimere se stessi. Ed è questa la magia dei laboratori FAMI. Stare insieme, conoscersi e mischiare le proprie esperienze, il proprio vissuto, le proprie capacità. Così come accade per i genitori, anche per i più piccoli, i laboratori sono il pretesto per far germogliare qualcosa. Sia essa una discussione tra adulti o una scena teatrale o una canzone.

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