“InsospettABILI”: a Casa Sanremo un percorso per difendersi dalle truffe online

Di truffe online si parla sempre più spesso e, contrariamente a quanto si tende a pensare, a cadere nella rete dei malintenzionati non sono soltanto gli anziani. Oggi chiunque può diventare vittima di un raggiro digitale: basta un momento di distrazione, un clic di troppo o un messaggio apparentemente innocuo per finire nel mirino di chi conosce perfettamente i meccanismi del web e li utilizza per scopi fraudolenti.

Proprio per aumentare la consapevolezza dei cittadini e fornire strumenti concreti di difesa, da ieri al piano terra del Palafiori, nel salone di Casa Sanremo Underground aperto al pubblico, è attivo un percorso interattivo realizzato dalla Polizia Postale. Attraverso una serie di totem multimediali, i visitatori possono verificare in pochi passaggi se i propri dati personali — in particolare indirizzo email e numero di cellulare — siano stati reperiti online e potenzialmente utilizzati da terzi o da soggetti intenzionati a compiere truffe.

L’esperienza richiede appena un quarto d’ora e consente di ottenere un vero e proprio “report di sicurezza” personalizzato, accompagnato da suggerimenti pratici e indicazioni utili per riconoscere i tentativi di frode e proteggersi durante la navigazione in rete. Allo stesso tempo, il percorso permette di conoscere le principali tecniche utilizzate dai truffatori digitali, sempre più sofisticate e difficili da individuare.

A presentare il progetto “InsospettABILI”, alla presenza del prefetto Antonio Giaccari, del questore Andrea Lo Iacono e del sindaco di Sanremo Alessandro Mager, è stato Alessandro Carmeli, primo dirigente del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Liguria della Polizia Postale. «Solo nel 2025 sono stati registrati oltre mille casi di truffe online e 155 denunce», ha ricordato Carmeli, sottolineando quanto sia fondamentale investire nella prevenzione e nell’educazione digitale.

Il progetto della Polizia Postale è realizzato in collaborazione con il Giffoni Film Festival e Generazioni Connesse ed è raccontato attraverso quattro cortometraggi proiettati sugli schermi dell’area espositiva, prodotti da Giffoni. L’iniziativa nasce da un’idea di Barbara Strappato, Tania Pellegrini, Roberta Manzo e Vincenzo Capone della Polizia di Stato, insieme a Marco Cesaro e Giovanni Vespoli del SIC – Generazioni Connesse.

Il percorso è stato realizzato anche grazie al contributo della Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria e dei Fondi di sviluppo, con l’obiettivo di coinvolgere giovani, famiglie e cittadini di ogni età in un’attività educativa capace di rendere più chiari i rischi legati alle frodi informatiche.

Attraverso un’esperienza immersiva e personalizzata, i partecipanti possono comprendere quanto sia semplice, spesso inconsapevolmente, lasciare tracce digitali durante la navigazione online. Informazioni pubbliche e dati condivisi quotidianamente possono infatti essere raccolti e utilizzati per costruire profili digitali dettagliati, strumenti frequentemente impiegati dai cybercriminali per organizzare truffe mirate.

L’iniziativa resterà attiva a Casa Sanremo Underground fino al 28 febbraio, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico del festival e diffondere una cultura della sicurezza digitale, offrendo consigli concreti per navigare in rete con maggiore attenzione e consapevolezza.

 

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