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“IMMA, I SOGNI NON SI MACCHIANO”. DIXAN E CASA DEL SORRISO A SOSTEGNO DEI CONTESTI FRAGILI

Sono 1,4 milioni i bambini in Italia che vivono in famiglie povere, le quali non possono permettersi uno standard di vita accettabili, comprese le spese legate alla cura e all’igiene della persona. Un problema non solo sociale, ma anche culturale, economico e sanitario.

Sono 1,4 milioni i bambini in Italia che vivono in famiglie povere, le quali non possono permettersi uno standard di vita accettabili, comprese le spese legate alla cura e all’igiene della persona. Un problema non solo sociale, ma anche culturale, economico e sanitario.

Ad aver acceso i riflettori su questa tematica è stato il cortometraggio “Imma, i sogni non si macchiano”, un progetto realizzato da Dixan e dal CESVI raccontato ai ragazzi di Impatto Giovani, nel corso della settima giornata del #Giffoni53.

È una piaga che ha tante sfaccettature e che volevamo assolutamente mettere in luce. Occasione per sostenere la Fondazione CESVI, la quale in totale autonomia e libertà aiuta 1000 bambini italiani attraverso le diverse sedi Casa del Sorriso”, ha spiegato il direttore marketing Henkel Consumer Brands Francesca D’Angelo Valente.

La nostra fondazione ha quarant’anni di storia e di impegno ormai”, ha raccontato il vicedirettore del CESVI Roberto Vignola. “L’obiettivo del corto è far emergere alcune problematiche in maniera soft, mostrando in che modo funzionano i nostri centri. L’allenatrice nel film, ad esempio, rappresenta il ruolo della sentinella, come succede spesso con i professori che segnalano situazioni di difficoltà alle associazioni. Attraverso la fiction abbiamo voluto raccontare situazioni reali, è un problema anche il cattivo odore che porta al bullismo, tematiche attuali nei contesti in cui operiamo”.

Solidarietà ed inclusione, arginare la povertà educativa e la trascuratezza. Casa del Sorriso ha due sedi a Milano, una a Napoli, una a Bari ed una a Siracusa. Una realtà importante che si basa su una rete di volontari preziosi.

Ci sono moltissime situazioni di disagio, ma non ci sono soltanto quelle, c’è anche tanta luce nel mezzo e abbiamo tentato di dar spazio anche a quella”. Lo ha specificato la regista Victoria Fiore, già impegnata in progetti legati al sociale.

Una narrazione coinvolgente ed emozionale che, in pochi minuti, ha messo in luce il difficile rapporto di Imma con i propri coetanei e la speranza che arriva proprio tramite una Casa del Sorriso.

A volte non si tratta soltanto di aiuti concreti ma anche di sostenere la fiducia e l’autostima, riportando al centro i diritti dell’infanzia a prescindere dal contesto di provenienza”, ha concluso Vignola.

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