Il difficile compito di prendersi cura dei propri cari in THE IMMINENT AGE, ultimo film in concorso per i Generator +16

Dalle 10 in Sala Truffaut i giurati Generator +16 hanno visto il film THE IMMINENT AGE (Spagna, 2024) con la direzione del Col•lectiu Vigília, Clara Serrano Llorens e Gerard Simó Gimeno. Il film è prodotto da Ringo Media (Spagna) e distribuito a livello internazionale da Outplay Films (Francia)

Bruno è un ragazzo di 18 anni che si trova a vivere con la nonna Natividad, di 86 anni. Avendo solo lei nella vita, se ne prende cura e trascorre la maggior parte del tempo in sua compagnia. Ma quando una grande opportunità busserà alla sua porta, il ragazzo sarà costretto a prendere una scelta dolorosa: continuare ad occuparsi di lei oppure portarla in una casa di riposo.

 

Dopo i titoli di coda del lungometraggio, il collettivo che ha realizzato il film è salito sul palco per discutere l’opera. Molti giffoners, al microfono per esprimere le proprie opinioni e fare domande agli ospiti, hanno confessato di non aver apprezzato la mancanza di un ritmo più sostenuto nella trama. Mentre hanno apprezzato la spontaneità nella recitazione di alcuni attori e hanno chiesto se il cast fosse composto da professionisti. Il collettivo ha rivelato che il cast è misto: alcuni, come l’attore che interpreta Miguel, sono professionisti, mentre altri, come l’attrice che interpreta la nonna, non lo sono.

Il tema centrale del film è l’arduo compito che la vita ci affida ad un certo punto del nostro ciclo vitale, ossia il prendersi cura delle persone anziane, come nonni o genitori, che necessitano di attenzioni. Il fulcro della trama è l’ansia di Bruno nel dover affidare la nonna ad una casa di riposo. Dopo molte peripezie e continui rinvii nell’affrontare l’argomento, alla fine del film nonna e nipote decidono di parlarne apertamente.

Il film è tratto dalla storia vera di un membro del collettivo, anche se tutti loro vivono situazioni simili. L’obiettivo sicuramente raggiunto dal film è quello di aprire un dibattito su un tema delicato e non affrontato come sarebbe necessario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *