I nuotatori Dotto e Rivolta a Giffoni Sport: “Il segreto è non farsi schiacciare dal peso dell’impossibile”

I nuotatori Luca Dotto e Matteo Rivolta sono stati i protagonisti del nuovo talk in sala De Masi, ospiti di Giffoni Sport. Di recente, Luca Dotto ha concluso ufficialmente la carriera al Trofeo Settecolli 2026, scegliendo di percorrere i 50 metri stile libero insieme a Marco Orsi. La sua carriera è stata impreziosita da tante soddisfazioni: medaglia d’oro ai Campionati Europei di Londra nel 2016, argento iridato nei 50 stile libero a Shanghai 2011, partecipazioni alle Olimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016. Rivolta, invece, ha lasciato il nuoto agonistico nel 2024, dopo tre titoli mondiali in vasca corta, due volte campione europeo, l’ultima in staffetta negli indimenticabili Europei di Roma.

Sollecitati sul tema di Giffoni 56, le “cose impossibili”, raccontano la propria esperienza di sportivi e campioni. “Il concetto di impossibile è molto utile, a patto che venga vissuto con equilibrio e non diventi un macigno che schiaccia – dice Rivolta – Pensare all’impossibile alimenta un sogno e nello sport genera adrenalina, facendoti concentrare su un processo fatto di piccole cose possibili da ottenere. Sono diventato campione mondiale in vasca corta nei 100 metri farfalla quando avevo 30 anni, dopo un lungo percorso mondiale in vasca corta nei 100 m farfalla”.

“Una strada, qualunque sia, fin da piccoli viene intrapresa per passione, perché ci piaceva fare una cosa. A noi piaceva nuotare – dice Luca Dotto – Un percorso non è fatto solo in maniera ascendente, perché esistono le parabole e le cadute. Ci sono tante difficoltà, molte persone possono mettere il bastone tra le ruote. Il segreto è non guardare troppo in là, dunque all’immensità dell’impossibile, ma restare concentrati sul momento esatto, fatto di piccole, grandi conquiste. La medaglia preferita è l’oro nell’Europeo 2016. La più bella, perché l’ho vissuta con la mia famiglia sugli spalti. Un’altra importante ha sempre a che fare con la condivisione: è nel mio cuore la medaglia di una staffetta, campionato italiano. Nel vecchio gruppo della Forestale arrivammo a conquistare un bronzo, ma la goliardia di squadra e quanto ce la siamo goduta valeva tanto, per lo spirito di squadra e per l’amicizia che ha saputo restituirci”.

Poi una panoramica sulle prossime sfide del nuoto: “Thomas Ceccon è il talento più puro che abbiamo e può fare qualsiasi cosa – raccontano i nuotatori – In campo femminile, è un po’ sottovalutata Simona Quadarella, un fulgido talento”.

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