I FILM IN CONCORSO IL 20 LUGLIO 2025

Famiglie imperfette, cuori resistenti: la quarta giornata della 55esima edizione del #GiffoniFilmFestival darà spazio ai legami che ci salvano (o ci mettono alla prova). Ogni famiglia è un piccolo universo, fragile come una foglia, potente come una tempesta. Il programma del 20 luglio a #Giffoni55 ci accompagna attraverso storie che parlano di padri che non ci sono, madri che tornano, fratelli da cui imparare a fidarsi, figlie che cercano risposte, e un’umanità che lotta per ricostruire se stessa tra dolore, crescita e amore.

Ai Generator +13 la prima visione di “Soft Leaves” di Miwako Van Weyenberg (Belgio, 2025, 94’) alle ore 10, in Sala Truffaut. La giornata si apre con una carezza che graffia. Yuna è una ragazza sospesa tra due mondi: un padre in coma, una madre tornata dal Giappone con una sorellastra sconosciuta. “Soft Leaves” racconta il disorientamento e la bellezza della ricomposizione, l’emozione complicata di ritrovare chi credevamo perduto e riscoprire chi non abbiamo mai davvero conosciuto.

Per la sezione Generator +18 in Sala Blu alle 10 verrà proiettato “Surviving Earth” di Thea Gajic (UK, 2025, 100’). Dall’altra parte del mondo e della memoria, c’è Vlad: un padre che ha costruito una nuova vita dopo essere fuggito dalla guerra, ma che non riesce a lasciare andare i fantasmi del passato. Sua figlia Maria è la luce che rischia di spegnersi mentre tutto intorno vacilla. “Surviving Earth” è un racconto di resilienza e musica, di radici che bruciano e affetti che salvano. In Sala Truffaut, alle ore 14:30, c’è “Cuerpo Celeste” di Nayra Ilic García (Italia/Cile, 2025, 110’) per i Generator +16. Celeste ha 15 anni e un mondo in frantumi: il padre muore, la madre crolla, e lei cerca risposte in un Cile attraversato da un’eclissi e da un fragile ritorno alla democrazia. In “Cuerpo Celeste”, il dolore privato si intreccia alla storia collettiva. Il sole scompare, ma la ragazza trova dentro di sé la forza per brillare di nuovo.

Spazio ai #jurors piu piccoli, in Sala Lumière, alle 16, arrivano gli Elements +6 per “Super Charlie” di Jon Holmberg(Svezia/Danimarca, 2025, 82’). Chi l’ha detto che i fratelli minori non possano essere supereroi? E se fosse proprio un neonato a insegnare al fratello maggiore il significato di squadra, coraggio e… amore? Super Charlie è una coloratissima avventura per piccoli spettatori, ma con un messaggio grande: a volte, i legami che sembrano metterci in ombra sono quelli che ci aiutano a brillare. Ogni storia, anche la più difficile, può trovare una luce. Magari proprio in Sala Alberto Sordi, alle 16, insieme agli Elements +10 e “Bird of a Different Feather” di Manohara (India, 2024, 89’). Un altro sguardo sul tema dell’identità e dell’accettazione che invita i giovani a volare con le proprie ali, anche quando sono diverse da quelle degli altri. Una riflessione tenera e potente sul sentirsi fuori posto, e sul trovare chi ci riconosce per ciò che siamo.

Nella sezione Gex Doc, alle ore 16 in Sala Galileo, è in programma “Becoming Roosi” di Margit Lillak (Estonia/Germania, 2024, 85’). Un documentario intimo su crescita e ribellione, “Becoming Roosi” esplora il percorso di una giovane donna verso l’autonomia e la definizione di sé, in una società che le chiede di adattarsi. È il ritratto crudo e autentico di un’adolescente che vuole decidere chi diventare, senza dover chiedere il permesso a nessuno. Ingresso riservato ai maggiorenni fino ad esaurimento posti, priorità verrà data ai genitori della sezione Elements +6 e +10.

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