Giffoni solidale con la tappa del Giro d’Italia delle cure palliative pediatriche 2025

Solidarietà, cultura, sociale, accoglienza. Sono da sempre la mission di Giffoni, che si prepara a tagliare il traguardo della 55esima edizione, in programma dal 17 al 26 luglio. Da sempre, Giffoni è un hub operativo 365 giorni l’anno, con uno sguardo attento ai giovani. In questo solco si inserisce la domenica appena trascorsa, che ha visto la Multimedia Valley protagonista di una delle tappe del Giro d’Italia delle cure palliative pediatriche 2025. Una giornata all’insegna del ricordo, dell’approfondimento e anche del divertimento per i più piccoli. La tappa nella provincia di Salerno dell’iniziativa nazionale, nata da un’iniziativa della Fondazione Maruzza, è organizzata dall’associazione “Il sorriso di Veronica”. Il sodalizio, senza scopo di lucro, nasce nel ricordo della piccola Veronica, scomparsa all’età di undici anni dopo aver lottato una lunga battaglia personale, dalla volontà di mamma Angela Gatto, del papà Andrea, del fratello Simone Esposito, degli amici di famiglia, Amedeo ed Angelo Longobardi, Giuseppe Vitolo, Florenza Picaro, Martina Palmieri, dell’infermiere Antonio Pagano, della dottoressa Argia Mangione e della vicepreside dell’Istituto A. Moscati Maria Grazia De Matteo.
L’evento, con il patrocinio dell’Ente Autonomo Giffoni Experience, del Comune di Giffoni Valle Piana, dell’Asl Salerno, dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri della provincia di Salerno, della Federazione italiana medici Pediatri e del Lions International, ha visto la partecipazione del direttore e fondatore di Giffoni Claudio Gubitosi, del sindaco di Giffoni Valle Piana Antonio Giuliano, del vicesindaco di Salerno Pasqualina Memoli, del presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno Giovanni D’Angelo, del direttore generale dell’Asl, Gennaro Sosto, e della direttrice sanitaria del Distretto Sanitario 68 dell’Asl Salerno Grazia Gentile.
A discutere del complesso tema delle cure palliative, gli esperti Giusi Acerra, dirigente Medico Responsabile UOSD Cure Palliative e Hospice Area Nord Salerno-Pagani, Fernando Chiumento, direttore Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione DEA Battipaglia-Eboli-Roccadaspide, Claudia Mandato, Professore Associato di Pediatria, Direttore Scuola di Specializzazione in Pediatria, Università di Medicina e Chirurgia di Salerno, Serena Massa, Dirigente Medico UOC Pediatria Ospedale S.Maria della Speranza di Battipaglia, Carla Mauro, Direttore FF UOC Pediatria-AOU Ruggi d’Aragona, Daniela Melis, Professore Associato di Pediatria Dipartimento Medicina e Chirurgia ed Odontoiatria Università di Medicina e Chirurgia di Salerno, Antonio Mignone, Dirigente medico Responsabile UOSD Cure Palliative e Hospice Area Sud Eboli-Polla-Sant’Arsenio, Michele Salata, Responsabile Centro Cure Palliative Pediatrice Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Poi è stata la volta del panel sulle “Cure Palliative Pediatriche Territoriali: la parola agli operatori”. Hanno preso parte all’incontro: Antonio Apicella, Dirigente medico Responsabile UOS Cure Domiciliari Distretto 66, Asl Salerno, Viviana Carbone, Psicologa-Psicoterapeuta UOC Cure Domiciliari-Terapia del Dolore-Cure Palliative, Asl Napoli 1, Antonio Colaci, Fisioterapista Hospice “Il Giardino dei Girasoli” Eboli, Rosa Ferrara, Coordinatrice Infermieristica DH- Day Service Oncologico Sedoanalgesia Hospice Alma Mater, Dipartimento Oncologia, Ematologia e Terapie Cellulari, A.O.R.N. Santobono-Pausilipon, Emma Grimaldi, Medico di Medicina Generale distretto 68 Asl Salerno, Marcella Russomando, Pediatria di libera scelta distretto 68 Asl Salerno, Simona Vetrella, referente Cure Palliative Pediatriche, UOC Cure Domiciliari, Terapia Del Dolore e Cure Palliative, ASL Napoli 1. Le conclusioni sono state affidate alla dottoressa Argia Mangione.
In Italia oltre 30mila minori convivono con una patologia inguaribile ad alta complessità assistenziale e potrebbero beneficiare dei servizi di cure palliative pediatriche, ovvero l’insieme di tutti gli interventi clinici, assistenziali, psicologici e spirituali volti a migliorare la qualità di vita del minore e della sua famiglia. “Purtroppo – spiegano dalla Fondazione Maruzza – questi servizi, il cui accesso rappresenta un diritto sancito dalla legge 38/10, non sono attivi in tutte le Regioni. Non tutti quelli che ne avrebbero bisogno riescono quindi ad accedervi”.
Da qui, nasce il Giro d’Italia delle cure palliative pediatriche. Ogni evento organizzato nelle città italiane aderenti si rivolge in primo luogo ai cittadini, ma, per gli organizzatori, “vuole anche essere da stimolo per le istituzioni e la comunità scientifica, affinché i servizi di cure palliative pediatriche siano attivati e implementati su tutto il territorio nazionale, restituendo ai minori interessati (e alle loro famiglie) il diritto a essere curati vicino al proprio luogo di residenza. Con le nostre campagne informative – proseguono – diamo voce a chi si occupa di minori con patologia inguaribile, dando loro la possibilità di far conoscere il proprio lavoro e i benefici che da esso derivano. Attraverso gli eventi sportivi e di piazza, cerchiamo di avvicinare le persone ad un tema difficile e faticoso, ma che permette di aprirsi a nuovi punti di vista sul nostro rapporto con il concetto di cura e malattia”.
Il Giro si concluderà il 15 giugno con l’intento di sensibilizzare cittadini e istituzioni.

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