Giffoni Music Concept: BigMama emoziona e fa sognare. Anna and Vulkan fa “suonare” il Vesuvio

È stata una serata intensa e ricca d’emozioni, quella che ha incorniciato il “Day 5” del Giffoni Music Concept 2025. Un concerto sostenuto da ritmi partenopei, stile e carisma da vendere, con due voci autentiche del panorama musicale italiano. Una proveniente dalla scena undergound, l’altra da quella mainstream, ma comunque unite da una profonda sincerità creativa che si è tramutata in una musica che ha fatto ballare e cantare tutta piazza Fratelli Lumière.

Ad inaugurare la serata, Anna and Vulkan. Talentuosa artista Made in Naples che ha proposto sul palco un set di canzoni suonate e cantate con il cuore in mano. Sonorità che si rifanno ad una corrente artistica che negli ultimi anni s’è presa prepotentemente spazio nelle radio e sulle piattaforme streaming, miscelando insieme – nel caso di Anna and Vulkan – lingua italiana e napoletana. Una proposta che è stata immediatamente ben accolta dal pubblico di giffoner, che è andato via via riempiendo tutta la piazza. A dimostrazione di come una delle qualità maggiori del Giffoni Music Concept sia quello di dare la possibilità di scoprire novità musicali brillanti e interessanti.

C’era indubbiamente tanta attesa per l’ospite principale di questa serata. Headliner è stata BigMama. L’artista avellinese è tornata al Giffoni Film Festival, ma si è trattato di un debutto per lei sul palco del Giffoni Music Concept. Una forte emozione, la sua, di fronte alla piazza gremita: “ma quanti siete, aiuto!“, Ha esclamato la cantante, che ha regalato al pubblico uno show audace, scandito da una cassa dritta e nessun freno. Tra twerk e interazioni con la folla, che ha cantato fino a perdere la voce tutti i brani in scaletta, non sono mancati momenti di profonda emozione.

BigMama ha infatti ricordato quel concerto a Giffoni, con Salmo, Ensi e Clementino ospiti, che per lei rappresentò l’inizio di tutto. Aneddoto che l’artista ha raccontato anche in occasione del podcast “Pezzi”, poche ore prima, registrato eccezionalmente a Giffoni: era il 2013 e si trovò ad accompagnare il fratello su richiesta della madre. Non sapeva nulla di rap, non faceva parte dei suoi ascolti, ma quel concerto fu illuminante per lei al punto tale da scrivere, il giorno seguente, una canzone profondamente segnante per lei: “Charlotte”. Un brano autobiografico colmo di dolore e rassegnazione per una vita che, Marianna Mammone – il suo vero nome – non riusciva a sentire aderente alla sua persona. Fuori luogo, schiacciata dal peso del bullismo e di una rabbia tossica. Una canzone, quella, che si rivelò terapeutica, per se stessa e per tanti altri.

“Charlotte” non era prevista nella scaletta del concerto, ma considerata la serata speciale – a cui hanno presenziato anche i suoi genitori, che hanno ammirato la propria figlia brillare sul palco a pochi metri da lei –  BigMama ha voluto regalarla al pubblico, per chiudere un cerco. Nessuna base, solo voce e rime affilate: “Società di ghiaccio, imperfetta e bella dentro” canta l’artista in un testo straziante per la lucidità con cui narra un dolore invisibile, silenzioso e disturbante. Applausi a scena aperta per lei, che dopo questa traccia ha intonato il suo brano-manifesto, che le ha permesso di raggiungere il grande successo a Sanremo 2024: “La rabbia non ti basta”.

Tante lacrime sul palco del Giffoni Music Concept. Lacrime dal retrogusto dolce amaro, per BigMama, che ha voluto lasciare un importante insegnamento sul palco di piazza Fratelli Lumière: il dolore non sempre sparisce, anzi. Il solco che lascia potrebbe anche non rimarginarsi mai, ma da quel solco sulla terra bagnata dalle lacrime, possono fiorire nuovi fiori e sogni. La chiusura di un cerchio, per BigMama: “Spero che tra di voi qualcuno stasera tornerà a casa con un nuovo sogno e un obiettivo da raggiungere, come capitò a me, dopo quel concerto nel 2013 qui a Giffoni”.

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