Giffoni in a Day 2026: 12 giornate, 5.000 studenti e 4 province coinvolte

Si è conclusa oggi l’edizione 2026 di Giffoni in a Day, il progetto che ha portato oltre 5.000 tra studenti e docenti nella Multimedia Valley, offrendo loro l’opportunità di vivere in prima persona l’esperienza Giffoni.

Un percorso articolato che ha coinvolto 26 istituti scolastici – tra cui 5 scuole superiori, 12 secondarie di primo grado e 9 primarie – provenienti dalle province di Avellino, Benevento, Napoli e Salerno. Dodici le giornate complessive: tre dedicate alle scuole superiori, sei alle primarie e tre alle secondarie di primo grado. Un calendario che ha rappresentato una significativa fase di sperimentazione per le nuove proposte educative firmate Giffoni. Giffoni in a Day è molto più di un’attività didattica: è un’esperienza immersiva che consente alle scuole di entrare nel mondo Giffoni, attraversarne gli spazi e scoprirne il metodo. Per un giorno, gli studenti diventano protagonisti di un percorso che unisce cinema, dialogo e crescita personale all’interno della Multimedia Valley, cuore pulsante del progetto. Guidati dai facilitator, gli studenti hanno preso parte a dibattiti, incontri con ospiti ed esperti, laboratori e momenti di confronto, tutti sviluppati a partire dalla visione di un film e trasformati in strumenti di comprensione, relazione e scoperta di sé. Cinque i moduli proposti: Immagina, crea, racconta, dedicato al linguaggio delle immagini; I Love My Planet e Little Green Steps, focalizzati sulla sostenibilità; Turisti della realtà, per orientarsi nel mondo digitale e Adolescence, sui temi più complessi dell’età evolutiva.

Dai più piccoli ai più grandi, ogni esperienza ha saputo coniugare didattica e partecipazione attiva, alternando talk, workshop, attività pratiche e momenti di visione. Particolarmente apprezzato il contributo dei facilitator, che hanno accompagnato i ragazzi con competenza e sensibilità, rendendo ogni giornata coinvolgente e significativa. Fondamentale anche l’impegno dell’intero team Giffoni, che ha reso possibile la realizzazione del progetto. Quella appena conclusa è stata un’annualità di sperimentazione che ha restituito risultati importanti in termini di partecipazione e qualità del coinvolgimento. Un segnale chiaro: i giovani hanno bisogno di spazi reali in cui incontrarsi, confrontarsi e costruire nuove consapevolezze.

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