Giffoni, il Giardino degli Aranci si accende con Low Shò e “Il Posto delle Favole”: ospite speciale Matilda De Angelis

Una serata all’insegna dell’intrattenimento, della memoria e della fantasia ha animato il Giardino degli Aranci del Giffoni Film Festival nella prima giornata dell’edizione numero 56. A partire dalle ore 20.00 Low Shò, lo “show piccolo piccolo”: uno degli appuntamenti più coinvolgenti del programma serale, capace di riunire spettatori di tutte le età in un’atmosfera di leggerezza e partecipazione. Il format propone un percorso tra interviste, improvvisazioni, giochi, musica, performer, momenti di interazione con il pubblico e i suggestivi video Flash Festival, dedicati ai ricordi e ai momenti più significativi della storia del Giffoni. Un viaggio tra passato e presente che celebra lo spirito della manifestazione, alternando emozione e divertimento. Sul palco si alternano Orazio Cerino, Adriano Falivene, Gio Ferraiolo nei panni di Pulcinella, Raffaele Milite, Antonio Moscatiello e la Giardino Low Orchestra, curata da Manù Squillante, insieme ad altri ospiti a sorpresa. Le attività del Giardino degli Aranci sono organizzate in collaborazione con Gruppo Le Muse Srl, partner dell’iniziativa che contribuisce alla realizzazione del ricco programma di appuntamenti dedicati al pubblico del festival. Tra gli eventi più attesi della serata è tornata anche la magia “Il Posto delle Favole”, lo spazio dedicato al racconto e all’immaginazione, dove ospiti e talent del Giffoni danno voce a storie ispirate al tema dell’edizione 2026, “Le Cose Impossibili”. Le narrazioni saranno accompagnate dalle musiche eseguite dal Laboratorio Orchestra dell’Accademia del Musical di Baronissi, creando un’esperienza capace di coinvolgere bambini e adulti. Ospite speciale dell’appuntamento è stata Matilda De Angelis, la sua voce ha dato vita a “Memi e Opi”, racconto ispirato alla fiabola Memi, Opi e a Seconda stella a destra di Antonia Grimaldi. La storia segue le vicende di due bambini naufraghi che, una volta raggiunta la terraferma nella speranza di aver trovato la salvezza, si scontrano con la diffidenza di chi li accoglie. Una fiaba dal forte valore simbolico che affronta con delicatezza temi di grande attualità come l’umanizzazione, l’accoglienza e l’inclusione, in perfetta sintonia con il messaggio che il Giffoni Film Festival intende trasmettere attraverso il tema di questa edizione. Tra musica, spettacolo, racconti e momenti di condivisione, il Giardino degli Aranci si conferma così uno dei luoghi simbolo del festival, dove la memoria incontra la creatività e dove il pubblico, dai più piccoli agli adulti, è chiamato a diventare parte integrante dell’esperienza.

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