GIFFONI FOOD SHOW E FOOD TALK-RACCONTI DA MANGIARE /// DAY 9

Giornata di chiusura per gli appuntamenti del Giffoni Food Show, evento powered by GialloZafferano, che ha steso il “blu carpet” a Chef, Creator, appassionati del cibo, provenienti da tutta Italia e protagonisti di vere e proprie Masterclass per i giovani Food Ambassador, ragazzi selezionati per prendere parte a questo progetto.

Ospite di quest’ultima giornata, Helga Liberto (powered by Terraorti), @ilievitatidihelgaliberto, non solo una maestra del lievito, ma un’artista, capace di trasformare ogni ingrediente in un capolavoro. Rappresentante della Piana del Sele al Festival del cinema di Cannes, chimica lievitista, si occupa proprio della gestione dei lieviti e delle fermentazioni, proponendo in questo Food Show, un piatto che racconta “da dove viene e dove vuole arrivare”: la Fresella Scostumata.
Il nucleo fermentativo della fresella, spiega Helga, è fatto da tre cereali: tritordeum, segale ed orzo, tenuti in camera di fermentazione 6 settimane a 38 gradi; è cosi presente una carica enzimatica tale da permettere di raddoppiare o addirittura triplicare il tempo di conservazione, senza aggiungere conservanti.
A condire la sua Fresella, una cronologia di ben 17 ingredienti, ognuno con una storia da raccontare, così da dare identità a tutto ciò che si mangia, avendo la diretta percezione di cosa vuol dire essere arrivati in un determinato territorio.
12, gli ingredienti della Piana del Sele, che raccontano cosa vuol dire vivere in un’area felice; gli altri 4: due della Costiera Amalfitana, gli altri del Cilento.
Gli ingredienti vengono posizionati sulla fresella dal più umido al più asciutto, al fine di avere un giusto ammollamento della fresella stessa. Si parte bagnandola nell’acqua della mozzarella di Bufala; passa quindi alla crema di carciofo, recente IGP, e a seguire melanzane e zucchine grigliate, melanzane sottolio, datterini rossi e gialli, pomodoro soleggiato (diviso in 2 parti e fatto essiccare al sole e rinvenire in olio), oliva infornata (ingrediente cilentano), mozzarella di Bufala, cucungi (fiore del cappero). Per completarla, filetto di tonno sottolio, cipolla rossa, alici e carciofi IGP grigliati sottolio.
Conclude con olio extravergine di oliva, unica parte grassa.

Ecco pronta la Fresella Scostumata, dal sapore fresco, estivo, caratteristico.

 

A seguire, Fabio Amato, @lacucinadifabiuccio, incontro powered by Vincenzo Agnesi, fondazione che si concentra sulla ricerca, l’educazione, e la promozione di questo importante patrimonio culturale: le paste alimentari.
Fabio Amato propone spaghetti alla Nerano, con gambero rosso.
Il suo obiettivo, in generale, è quello di realizzare ricette buone e belle, in meno tempo possibile. Fornisce alcune indicazioni pratiche ai ragazzi presenti, come posizionare la “mano a cuzztiello” per tagliare le verdure, friggere pochissime zucchine alla volta (nel caso specifico di questa ricetta), perché altrimenti la temperatura si abbassa troppo.
Un piatto, la Nerano, che nasce povero, e vede come unico ingrediente le zucchine: è stato poi nel tempo rivisitato e ad oggi, viene generalmente servito insieme al caciocavallo del Monaco.
L’aggiunta di gambero rosso, alla fine, riporta tutti ai sapori e agli odori della Costiera e del mare.

 

A chiudere la giornata, ultimi, ma non per importanza, i Food Ambassador. Un gruppo di ragazzi provenienti da diverse zone della Campania e da più parti d’Italia, uniti per dieci giorni, alla scoperta e riscoperta di nuovi profumi, nuove passioni, nuove ricette. Parola chiave: mettersi in gioco. Ed è ciò che hanno fatto fin da subito, facendo un eccellente lavoro di squadra. Sono proprio loro, infatti, ad essere i protagonisti, proponendo una calamarata con pomodorini rossi, pomodorini datterini gialli, e nocciole di Giffoni IGP.
Ecco realizzato, proprio da loro, un piatto leggero, estivo, con la nota finale propria Giffonese: dove tutto è cominciato, e dove nulla mai avrà fine.
Fotografie, sorrisi, abbracci, accompagnano i ragazzi; non c’è un addio, ma un “a presto”, perché è questo che eventi come il Giffoni Film Festival riescono a fare: creare una catena di rapporti umani, destinati talvolta ad allontanarsi, ma a non perdersi mai.
L’illusione della distanza, tema di questa 54esima edizione del Festival, sottolinea proprio questo: non si è soli e non si è mai realmente distanti.

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