GIFFONI FOOD SHOW E FOOD TALK-RACCONTI DA MANGIARE /// DAY 6

Il viaggio nel mondo culinario continua con Giffoni Food Show (in collaborazione con GialloZafferano). Valigie ed ingredienti pronti, è la volta dell’Emilia Romagna, che arriva direttamente a Giffoni con la meravigliosa Gabriella Gasparini, accolta calorosamente dagli applausi dei Food Ambassador.

Nata e cresciuta a “pasta fresca, crescentine, lambrusco e pop-corn”, la Gasparini porta sulle tavole del Giffoni una torta tipica della tradizione di Ferrara: la torta tenerina, detta anche torta taclenta.

La sua caratteristica è proprio quella di essere un po’ appiccicosa dopo che viene sfornata; fatta senza lievito, solo con farina, burro, uova, zucchero e cioccolato. Leggera e gustosa. La tradizione narra che questa torta sia stata preparata in onore della Regina Elena Petrovich del Montenegro, moglie di Vittorio Emanuele III, diventando il dolce tipico ferrarese.

Dolcezza per il palato, delizia per i presenti, Gabriella Gasparini conquista un posto speciale nel cuore degli ambassador.

 

Segue subito dopo Davide Maggio (powered by RICREA-Consorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi acciaio, con la presenza del presidente Domenico Rinaldini), che parla ai ragazzi di “Un Rompiscatole in Cucina”, progetto di riciclo con protagonista l’acciaio.

I barattoli d’acciaio sono fatti di materiale al 100% riciclabile, senza mai perdere, nel corso dei vari infiniti possibili ricicli, le proprie caratteristiche iniziali. Questi permettono di conservare le proprietà degli alimenti, mantenendoli intatti, con la possibilità di esportare le eccellenze alimentari anche al di fuori del territorio italiano.

La sua passione per la cucina nasce principalmente dalla necessità, da studente fuorisede, di sdoganare il mito di doversi accontentare di cibi di facile preparazione, limitandosi a piatti più economici. Al contrario, utilizza diverse varietà di prodotti, sempre contenuti in imballaggi di acciaio, senza limitarsi per realizzare piatti più gustosi e saporiti, dandogli così giustizia. Ed è esattamente ciò che ha fatto anche per i giovani Ambassador di Giffoni: la sua pasta burro, parmigiano con riduzione di pomodoro San Marzano, tutti prodotti conservati in acciaio riciclato.

Il messaggio principale è quindi uno… e Davide Maggio con la sua ricetta è riuscito a centrarlo in pieno: anche con gli ingredienti conservati in imballaggi di acciaio, è possibile realizzare piatti squisiti e deliziosi.

 

A terminare gli incontri del Cooking Show, c’è Azzurra Gasperini, che, come per magia, trasforma tutto in rosa. Sì, esatto! È questo il colore delle sue Mezzelune Pink, fatte con farina, rapa rossa (precedentemente frullata con il minipimer al fine di avere una purea finissima), e aggiunta finale di nocciole di Giffoni e basilico.

Come durante i suoi precedenti corsi, Azzurra inizia con la presentazione dei partecipanti, i quali hanno davanti a sé una montagnetta di farina, pronti ad unirla alla purea di rapa rossa, per lavorare poi l’impasto.

La sua indole da ingegnere emerge durante le indicazioni per i quadratini di pasta, formato rigorosamente 4×4 o 5×5 cm, all’interno dei quali inserire il ripieno, piegare formando un triangolo, da chiudere poi con i rebbi della forchetta. Due minuti in acqua bollente, ed ecco pronto un piatto dai colori vivaci, e dal sapore semplice, ma buono.

 

A chiudere la giornata di Giffoni Food Show, puntuale come ogni sera, il Giffoni Food Talk (in collaborazione con cookist.it, powered by TerraOrti). Topic di questo sesto giorno, la gestione delle plastiche e le etichette alimentari. Ospite la dottoressa Cinzia Borrelli (vicepresidente dell’Ordine dei Tecnologi alimentari della Campania e del Lazio), che inizia il suo intervento con un video emozionale sulla quantità di microplastiche presenti nei mari, reso funzionale anche dalla presenza di bambini: saranno proprio loro, potenzialmente, a subire gli effetti degli atteggiamenti sbagliati avuti fino ad ora.

Ad oggi, la plastica, è presente in tantissimi oggetti di uso quotidiano; da qui l’invito a fare correttamente la raccolta differenziata, non eccedere nell’uso di plastica, evitare che venga dispersa nell’ambiente. Portando imballaggi di diversi alimenti, la dottoressa vuole sensibilizzare sul tema, provando a creare un senso di consapevolezza nelle generazioni, in modo da restituirgli un futuro più degno. Le sue parole arrivano dritte, chiare, concise. Accendono un faro sui problemi che si vivono ogni giorno. Affinché siano proprio loro, i giovani di oggi, consapevoli. Ed essere luce, per il presente, e per un futuro migliore.

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