GIFFONI FOOD SHOW E FOOD TALK-RACCONTI DA MANGIARE /// DAY 5

Nuovo giorno, nuovo Giffoni Food Show (in collaborazione con GialloZafferano). In un caldo pomeriggio estivo, c’è chi sogna le vacanze, il mare, il sole… e chi il sole lo porta con sé!

Direttamente dalla Sardegna, ospite di Giffoni, Ylenia Parente (powered by Fondazione Vincenzo Agnesi), vincitrice del primo campionato della pasta fatta a mano, tenutosi il 24 e il 25 maggio 2024 in occasione del DMED, Salone della Dieta Mediterranea al NEXT, Nuova Esposizione ex Tabacchificio di Capaccio.

La sua passione comincia all’età di 17 anni, nella cucina della nonna; oggi, 10 anni dopo, tanta esperienza e voglia di mettersi in gioco. E lo fa proprio nel contesto Giffoni.

Incontra i giovani Food Ambassador per preparare, con loro e per loro, i culargiones, pasta fresca tipica del suo paese d’origine, particolari per la loro chiusura tutta fatta a mano a forma di spiga.

Il ripieno non è esente dalla tipica tradizione sarda: viene difatti usato il fiscidu di capra, formaggio fresco sardo, insieme a patate, pecorino grattugiato, e la menta fresca. Sui social come @ylepastafresca, oltre a far innamorare tutta Italia grazie alla sua pasta (esteticamente bella e soprattutto buona), ha fatto breccia nel cuore dei Food Ambassador di Giffoni!

E la Fondazione Vincenzo Agnesi? Be’ quest’anno si è proposta come punto di forza. Con il brand del Museo Nazionale delle Paste Alimentari, è infatti official partner della 54esima edizione del Giffoni Film Festival. Un connubio perfetto per chi come la Fondazione Agnesi valorizza la pasta italiana nel mondo e con preziosa attenzione ha contribuito al supporto del Giffoni Food Show.

Tante le iniziative. Non solo il “Laboratorio di pasta fresca” insieme a Ylenia Parente, ma sabato 27 luglio al Complesso monumentale di San Francesco, si terrà anche l’incontro con il food creator Fabio Amato alias “La cucina di Fabiuccio”.

Come si dice, l’appetito vien mangiando. Così le sorprese non finiscono qui. A breve la Fondazione aprirà le iscrizioni per il “Premio del Museo Nazionale delle Paste Alimentari” (XXV edizione), attraverso il quale promuove la conoscenza e la valorizzazione della cultura della pasta italiana con il tema “Io sono pasta. Patrimonio della cucina italiana.”

Dalla Sardegna ci si sposta subito dopo in Abruzzo, con Gabriele Costabile (powered by Molini Pizzuti). Mastro Pizzaiolo, di origine romana, lavora oggi a Chieti, presso la Pizzeria Da Fasano. A Giffoni, porta tanta grinta e voglia di fare; mette subito i ragazzi all’opera, per realizzare un impasto di pizza esattamente come fa lui. Idratazione al 75% e lavorazione dell’impasto con palmo della mano.

Ad accompagnarlo, la farina di @molinipizzuti, di cui lui stesso è consulente. Ingredienti per farcire la pizza sono senza dubbio pomodoro, pecorino e guanciale. Ecco pronta in meno di 10 minuti, l’amatriciana, in pala romana, apprezzata da tutti i presenti che hanno avuto modo di assaporarla.

Gabriele Costabile si lascia andare ad aneddoti sul lavoro e sul cibo in generale; rivela infine, con toni vivaci e divertenti, di essersi avvicinato al mondo della pizza “per poterla mangiare ogni volta che ne aveva voglia”.

Ospite infine del Giffoni Food Talk (in collaborazione con cookist.it, powered by TerraOrti) stavolta è la Fondazione Scuola Medica Salernitana. Sulla base degli insegnamenti di Ippocrate e dell’arte medica, la Scuola è stata la prima e più importante istituzione medica d’Europa nel Medioevo.

Si intraprende un discorso su un distillato preparato dai medici per curare le persone, il Gin.

Prodotto a partire dalle bacche di ginepro, coltivato sulle montagne di Salerno, era considerato ed utilizzato come toccasana.

Segue poi l’intervento del responsabile della Salute Mentale dell’ASL Salerno, il dottor Giulio Corrivetti.

La Salute Mentale è ad oggi un argomento sempre più importante: le persone che presentano disturbi mentali e psicofisici non sono aumentati, ma c’è una maggiore consapevolezza dei disturbi stessi, sebbene non completa.

Viene sottolineata l’importanza della comunicazione e della rieducazione all’alimentazione, dell’attenzione verso il cibo, avendo cura di se stessi.

L’illusione della distanza, il tema di questa 54esima edizione del Festival, può e deve far riferimento anche a queste patologie: non si è distanti, non si è soli.

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